Close
Estate al fresco: 5 posti imperdibili da vedere in Islanda

Estate al fresco: 5 posti imperdibili da vedere in Islanda

L’Islanda è una meta alternativa per le vacanze estive, perfetta per passare l’estate al fresco e per scoprire paesaggi da favola fuori dal comune.

Tanti posti mi hanno lasciata a bocca aperta e mi hanno reso felice, ma nessuno come l’Islanda. Se da un lato mi dispiace pensare che, con gli anni, sia diventata di moda e sia sempre più zeppa di turisti, dall’altro amo l’idea che un passaparola entusiastico abbia fatto muovere milioni di persone.

Ecco una lista di esperienze originali e di posti imperdibili da vedere in Islanda per rendere indimenticabile il tuo viaggio.

1. La Penisola di Snæfellsness

Si tratta di una meta che spesso viene esclusa dai tour e dai viaggi fly&drive in estate per colpa della sua posizione, fuori rotta rispetto al resto degli itinerari. Il mio consiglio dunque è di partire proprio dalla Penisola di Snæfellsness e di dedicarle almeno tre giorni di visita. Su questa penisola si trovano due montagne simbolo dell’Islanda, il vulcano ghiacciato di Snæfell o Snæfellsjökull (Jökull significa ghiacciaio) famoso perchè usato come punto di partenza da Jules Verne in Viaggio al centro della Terra, e il Monte Kirkjufell dalla forma particolare che cambia a seconda del punto da cui lo si osserva. La Penisola di Snæfellsness è perfetta anche per il trekking. Si può fare una bella escursione partendo da Anarstapi, che si trova a sud ovest ai piedi dello Snæfell e arrivando a Hellnar; sono circa 8 chilometri di percorso, con un dislivello di 130 metri, è adatto anche ai principianti e conduce a un tratto di costa mozzafiato. Se ne hai l’opportunità, fermati anche alla bella spiaggia di ciottoli neri di Djúpalónssandur, dove ci sono i resti di un peschereccio naufragrato nel 1948. Nella parte nord est della penisola si può camminare da Grundarfjörður fino a Kirkjufellsfoss, una delle cascate più fotografate insieme alla Kirkjufell, la “montagna-cattedrale”; il percorso è particolarmente bello poiché si articola lungo il mare e la costa, ed è lungo soltanto 4,8 chilometri.

2. Il promontorio di Dyrhólaey

Il promontorio di Dyrhólaey si trova sulla costa sud occidentale e per questo è da visitare assolutamente al tramonto; in estate si può assistere da qui allo spettacolo del “sole a mezzanotte” mentre in inverno alla magnifica aurora boreale. Si può raggiungere in macchina passando per Vik oppure a piedi seguendo un bel percorso di 5 chilometri con 200 metri di dislivello. Sarà stancante, ma ciò che ti attende all’arrivo ti lascerà davvero senza fiato e ti ripagherà di tutta la fatica. Perciò pronti con la macchina fotografica (o il cellulare) alla mano, e con qualcuno che ti riporti indietro in macchina!

3. L’altra laguna di ghiaccio

Jökulsárlon, la laguna dei ghiacci, è sicuramente dei posti più visitati nell’Islanda, ma ne esiste un’altra, meno conosciuta e altrettanto bella che si trova solo a un chilometro di distanza. L’immensità del ghiacciaio più vasto d’Europa è quasi commovente: gli iceberg che galleggiano nella laguna assumono colori e sfumature differenti a seconda del momento della giornata e della stagione, creando così ogni volta uno spettacolo unico e, quando d’estate arrivano fino al mare, lasciano sulla spiaggia frammenti di ghiaccio che brillano come diamanti, in contrasto alla sabbia nera. Il mio consiglio è di esplorare gli iceberg a bordo dei gommoni (massimo 8 persone a bordo, i bambini devono aver compiuto 10 anni) e di evitare invece i barconi anfibi dove ci sono troppe persone stipate a bordo. Vedrai anche le foche da vicino! Bellissima anche l’escursione sui monster truck, enormi camion che ti porteranno alle grotte di ghiaccio.

4. Le sorgenti naturali di acqua calda

Come regola, gli islandesi si immergono tutti i giorni nell’acqua geotermica. È un’abitudine che ammiro e consiglio, e ci sono dei posti in cui farlo diventa un’esperienza davvero indimenticabile. Vicino a Reykjavik, per esempio, si trova il fiume caldo Reykjadalur, letteralmente Valle del Vapore, ed è raggiungibile con una bella camminata di un’ora e mezza circa; a sud si trova Seljavallaug, una piscina seminaturale facilmente raggiungibile dalla strada principale e circondata da un paesaggio incredibilmente suggestivo. A nord c’è Grjotagja, una grotta dove non è più possibile immergersi poiché le sorgenti sono troppo calde, ma che è davvero suggestiva e merita una visita. Infine, il lago Víti (che significa “inferno”) si trova nel cratere del vulcano Askia; è il più difficile da raggiungere, ma l’esperienza è indescrivibile!

5. I vulcani

I vulcani sono veri protagonisti in Islanda: ce ne sono 130, di cui una trentina attivi. Ci sono dei centri informativi dove potrai scoprire un sacco di cose interessanti su questi “giganti” e su tutti i fenomeni naturali tipici di questa terra, come le sorgenti geotermiche, i geyser, gli iceberg, e le fumarole. I miei vulcani preferiti sono l’Hekla, l’Askja, il Katla, il Grímsvötn, l’Eyjafjöll: l’Hekla è la Porta dell’Inferno, l’Askja è il vulcano lunare, il più spettacolare ed il più facilmente raggiungibile l’esplosivo il Katla, il più pericoloso è il Grímsvötn, e il più famoso (per aver fermato nel 2010 i cieli di mezza Europa) nonché uno uno dei sistemi vulcanici più complessi e potenti al mondo è l’Eyjafjöll.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close