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5 cose che non sapevi sulla Sagrada Familia

5 cose che non sapevi sulla Sagrada Familia

Per celebrare l’apertura della nuova torre della Sagrada Familia, Musement svela cinque curiosità su quest’opera iconica di Antoni Gaudí.

Barcellona è una città dinamica, famosa in tutto il mondo per il suo straordinario patrimonio culturale e architettonico. Sapevi che la città conta 9 siti Patrimonio dell’Umanità Unesco, di cui 7 realizzati dal famoso architetto Antonio Gaudí? Parc Güell, Casa Batlló e l’Ospedale di Sant Pau sono soltanto alcune delle attrazioni più importanti della città. Ma oggi, in occasione dell’apertura di una sua nuova torre, vogliamo svelarti cinque curiosità e segreti sulla Sagrada Familia, monumento simbolo di Barcellona.

La nuova Torre della Vergine è alta 138 metri ed è la seconda torre più alta della cattedrale. Uno dei suoi aspetti più celebrati è la stella a dodici punte posta in cima. La stella è costituita da vetro testurizzato, con un diametro di 7,5 metri e illuminata dall’interno. Presto, diventerà un punto fermo ed emblematico nel profilo della città catalana.

 

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Continua a leggere per scoprire cinque curiosità sulla Sagrada Familia, il monumento più visitato di Spagna…e anche il più misterioso!

1. Dopo 139 anni, la Sagrada Familia non è stata ancora completata

Non fu Gaudí a posare la prima pietra. I lavori della Sagrada Familia iniziarono nel 1882, sotto la direzione dell’architetto Francisco de Paula del Villar. Quindi subentrò Gaudí, nel 1883, che dedicò più di 43 anni della sua vita al progetto. Dal 1914 fino alla sua morte, lavorò esclusivamente alla Sagrada Familia, vera sintesi del suo genio creativo. Dopo la morte di Gaudí, i lavori finanziati con le donazioni proseguirono lentamente, anche a causa della guerra, durante la quale una parte della cripta e diversi progetti originari dell’artista furono bruciati. Oggi, i biglietti d’ingresso finanziano gran parte dei lavori.

2. La Sagrada Familia: una straordinaria sinfonia di simboli mistici

Lo splendore, l’atmosfera e il rilievo architettonico del monumento affascinano i visitatori non appena varcano l’ingresso. Il senso di meraviglia non deriva solo dalla tecnica sublime e peculiare, che rende questo capolavoro in stile Art Nouveau un magnifico esempio del modernismo catalano, ma anche dall’innegabile spiritualità che ha ispirato l’architetto. Il simbolismo della Sagrada Familia può essere decifrato e analizzato come un intenso e mistico poema.

Le 18 imponenti torri della basilica, per esempio, rappresentano i 12 apostoli, i quattro evangelisti, la Madonna e Gesù; l’altezza delle torri varia a seconda della gerarchia spirituale di ciascuna figura religiosa. Le tre facciate rappresentano nascita, morte e risurrezione di Gesù, e ciascuna raffigura una moltitudine di simboli mistici e allegorie. Sulla facciata della Passione si trova un quadrato magico: 16 numeri e 310 combinazioni che danno come risultato sempre il numero 33, l’età in cui Gesù venne crocifisso (33 sono anche i gradini del Parc Güell).

 

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3. La natura come fonte di ispirazione

Gaudí era affascinato dalla solennità della natura e spesso traeva ispirazione da essa. La Sagrada Familia infatti sembra una foresta piena di simboli mistici e allegorie: le colonne all’interno dell’edificio, per esempio, si stagliano come rami nel cielo fino ad avvolgere il soffitto; le curve sinuose e deformate che richiamano la natura sono contrapposte  allo stile lineare che richiama l’opera dell’uomo, mentre la verticalità rappresenta l’elevazione verso il Cielo e il punto d’incontro tra Cielo e Terra. Tuttavia Gaudí riteneva che la grandezza di Dio e la solennità della natura fossero impareggiabili; proprio per questo la torre che rappresenta Gesù, la più alta delle 18, non supera in altezza il Montjuïc di Barcellona.

 

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4. Gaudí aveva pensato a tutto

Agli inizi dei lavori, Gaudí sapeva che non sarebbe stato in grado di concludere la Sagrada Familia mentre era in vita. Pensò quindi di disegnare un progetto con concetti geometrici semplici e comprensibili, in modo che i suoi successori potessero proseguire facilmente l’opera. Egli infatti aggiunse motivi ricorrenti per semplificare la costruzione e lasciò un margine evolutivo a ogni successivo architetto, in modo che ciascuna generazione potesse lasciare il proprio segno distintivo. Come se non bastasse, nella cripta della chiesa è sepolto proprio il geniale architetto, che può così continuare a sorvegliare l’andamento dei lavori.

 

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5. La Sagrada Familia era la sede di una scuola

Nel 1909, Gaudí fondò vicino alla Sagrada Familia una scuola per i figli degli operai e i bambini bisognosi del quartiere. Si trovava nel punto destinato alla facciata della Gloria, prima di essere distrutta e ricostruita fedele all’originale a pochi metri di distanza nel 2002. La scuola ispirò molti architetti che succedettero al genio catalano.

 

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