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All’acquario di Miami con la famiglia

All’acquario di Miami con la famiglia

Daniele Germiniani ha appena cominciato il suo giro del mondo con la sua famiglia e ci racconta la prima fantastica esperienza di questo viaggio.

Se penso ai parchi a tema, la mia memoria corre indietro a quando avevo 13-14 anni quando con la mia famiglia allargata facemmo tappa a Disneyland e al meno celebrato, ma più affascinante, Epcot Center ad Orlando. Ho ancora ricordi molto belli di quell’esperienza e di quel viaggio alla scoperta dell’America.
Per questo la speranza più grande è che anche i nostri figli Martina e Tommaso abbiano iniziato a costruire i primi ricordi di questo incredibile gap year partendo da un’incredibile giornata al Seaquarium di Miami.

Per arrivarci, si potevano scegliere due strade: una corsa in taxi o provare ad utilizzare il trasporto pubblico americano. Ovviamente abbiamo scelto la seconda opzione, le cose complicate esercitano sempre un certo fascino su di noi. Un paio di bus, un breve tragitto con la metrotrail (una monorotaia che corre lungo il downtown di Miami) ed il gioco è fatto, con in più il bonus di aver visitato brevemente anche il centro finanziario della città e i suoi grattacieli. Forse per gli americani utilizzare il trasporto pubblico è strano, ma non si può certo dire che non sia ben organizzato.

Abbiamo sempre amato gli acquari, luoghi in cui, in certo modo, si sperimenta la vita sotto la superficie dell’acqua. Il Miami Seaquarium è una via di mezzo tra un acquario e un parco a tema, e ci ha offerto di vivere in una sola giornata esperienze diverse. Da una parte gli show acquatici con orche, delfini, foche e leoni marini sono sempre affascinanti, così come lo è il rapporto che si crea tra l’animale e il suo addestratore. Allo stesso tempo però gli show sono utilizzati per insegnare ai ragazzi nel pubblico qualcosa in più su questi animali, anche perché molti fra questi si possono abbastanza facilmente incontrare nelle lagune che caratterizzano la Florida meridionale.

I manatee (i lamantini) sono le star del parco, che funge anche da centro per la cura e il recupero di questi enormi e pacifici bestioni che popolano i dintorni di Miami e che spesso si feriscono per via delle imbarcazioni che attraversano la laguna. Ovviamente ora i lamantini sono diventati gli animali preferiti in famiglia e non hanno più segreti per noi dato che abbiamo dovuto leggere e tradurre ai bambini tutti e ventiquattro i cartelli. Sappiamo tutto, anche che al Miami Seaquarium è vissuta per 46 anni una lamantina di nome Jasmine.

Il Miami Seaquarium offre anche occasioni di divertimento puro e semplice, specialmente per i bambini. Tommaso e Martina, pur capendo poco o nulla di inglese, si sono buttati nella mischia insieme ad altri cinquanta nell’area gioco con un enorme galeone pirata, e hanno avuto la loro dose di acqua sole e divertimento – mentre mamma e papà sono rimasti in disparte a cuocersi per bene sotto il sole, ma anche questo fa parte del gioco.
Se dobbiamo pensare ad un’esperienza che però ci ha affascinato particolarmente è stata la possibilità di toccare e dar da mangiare alle razze, animali affascinanti e per noi sempre un po’ misteriosi. Sfiorare quella pelle liscia e scoprire che la bocca è sulla parte ventrale e funziona come una ventosa. È stata un’esperienza che non dimenticheremo facilmente.

 

Puoi seguire le avventure di Daniele e della sua famiglia sul blog e sulla pagina Facebook di Musement, e sul suo blog, iragazzistannobene.it.

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