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Cosa fare e vedere a Napoli oltre ai grandi classici

Cosa fare e vedere a Napoli oltre ai grandi classici

Scopriamo insieme cose da fare e vedere a Napoli per conoscere la città più autentica, oltre i percorsi più noti e turistici.

Napoli sotterranea, Piazza Plebiscito, Via Toledo, Spaccanapoli, la pizza di Sorbillo ai Tribunali, San Gregorio Armeno e il Lungomare Mergellina. Di certo queste, insieme a molte altre, sono cose da fare e da vedere assolutamente a Napoli. Ci sono però alcuni posti meno noti e meno turistici che vale la pena visitare per vivere una Napoli unica e autentica.

Scopriamo insieme quali sono.

1. La Cappella di Sansevero

Il Cristo Velato di Giuseppe Sammartino è una delle sculture più misteriose della storia: il velo che ricopre il corpo senza vita di Gesù è talmente sottile e realistico da non sembrare scolpito nel marmo. Ci sono anche la Pudicizia di Antonio Corradini e il Disinganno di Francesco Queirolo, statue molto complesse e cariche di significato. Infine nella cripta della cappella è possibile ammirare due opere bizzarre e al tempo stesso inquietanti e misteriose: si tratta delle Macchine Anatomiche, gli scheletri di un uomo e di una donna scarnificati e completi dell’intero sistema circolatorio; ad oggi non si sa quale sia il metodo che medico palermitano Giuseppe Salerno utilizzò per realizzarli, ma la leggenda vuole che ci siano di mezzo procedimenti di magia e alchimia.

2. Il Monastero di Santa Chiara

Un’oasi di pace e tranquillità nel cuore di Napoli. L’antico Complesso Monumentale di Santa Chiara venne fatto costruire nel 1310 dal re Roberto d’Angiò e da sua moglie Sancia di Maiorca. Presenta due conventi, uno per le clarisse e uno per i frati francescani, ed è caratterizzato da un meraviglioso rosone traforato sulla facciata principale e da un chiostro (che risale al 1700) con bellissimi pilastri maiolicati, festoni vegetali e alberi di limone al centro. Nel periodo natalizio vale la pena visitarlo anche per il presepe tradizionale con pastori del Settecento e dell’Ottocento.

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Chiosco Francescano Napoli

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3. Il Cimitero di Poggioreale

Al Cimitero di Poggioreale ci sono esempi preziosi di vera e propria arte scultorea. Tombe, statue, chiese e cappelle sono sparse per tutto il complesso, ognuna unica nel suo genere, ma di incredibile bellezza e valore artistico. Si segnalano in particolare il Quadrilatero degli uomini illustri dove sono sepolti, tra gli altri, Benedetto Croce e Francesco De Sanctis, e il Cimitero degli Ebraici.

4. San Diego Armando Maradona

Si può affermare con una certa sicurezza che, dopo San Gennaro, la figura a cui i napoletani affidano le loro preghiere sia Diego Armando Maradona. Il campione argentino è una sorta di divinità a Napoli, al punto che gli è stato dedicato un vero e proprio altare con reliquie annesse. L’edicola votiva si trova a Largo Corpo e comprende un foto autografata del pibe de oro, una sua ciocca di capelli detta “il Capello Miracoloso”, alcuni rosari e diversi articoli di giornale che riguardano le vittorie del Napoli.

5. La Panoramica

Sulla collina di Posillipo, in Via Petrarca, è possibile ammirare il Vesuvio e il Golfo di Napoli in tutta la sua magnificenza. Questo punto di osservazione è chiamato “la Panoramica” e una volta arrivato in cima capirai perché.

6. Il Parco sommerso di Gaiola

Per tutti gli amanti delle immersioni è possibile godersi la città di Napoli da un punti di vista completamente inedito e inaspettato. I fondali del Parco sommerso di Gaiola, un’area marina protetta che si espande tra le Isole della Gaiola il Golfo, ospitano oltre a una fauna e una flora interessanti anche gli affascinanti resti archeologici della Villa Imperiale di Pausilypon e del Teatro Romano del I secolo a.C.

7. La pizza più buona del mondo

Abbiamo parlato di pizza ( e di dolci) e sicuramente a Napoli ovunque si mangi la pizza si cade bene, ma se hai la possibilità di fare una gitarella fuori porta, potresti avere la possibilità di assaggiare quella che è stata definita a più voci la pizza più buona del mondo. Stiamo parlando della pizza di Pepe in grani dove Franco Pepe serve una pizza preparata con grani antichi in una location d’eccezione, un castello del ‘700.

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