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Il Carnevale

Il Carnevale

Con maschere, sfilate, dolci e ricostruzioni storiche, il Carnevale è alle porte

C’è stato un periodo in cui non vedevo l’ora di mascherarmi. Questo periodo era quello del Carnevale e io frequentavo le scuole elementari. La tradizione milanese del Carnevale Ambrosiano prevede una parata di carri il Sabato Grasso (il Carnevale Ambrosiano è infatti spostato di quattro giorni rispetto alla festività classica, si dice che Sant’Ambrogio in persona l’abbia posticipata) accompagnata dai bambini milanesi travestiti che lanciano coriandoli.

In quel periodo, la scelta del costume per Carnevale era un affare molto serio: sono stata un coniglio rosa, una fragola, una fata turchina, una geisha ed Esmeralda del Gobbo di Notre Dame, con un costume cucito dalla nonna che faceva invidia a quello originale e ufficiale del negozio Disney. “E poi, cos’è successo?” direte voi. È successo che tutti questi – meravigliosi – costumi venivano sistematicamente rovinati da strati sottostanti di maglioni e cappotti (come l’indimenticabile e indimenticato Husky che andava tanto di moda negli anni ’90) per far fronte al freddo febbraio meneghino; sembravo sempre un Omino Michelin travestito da qualcosa, e questo ha senz’altro smorzato il mio entusiasmo e influito sul fatto che ora, anche ad Halloween, preferisco mangiare dolci che travestirmi.

Nonostante i miei traumi infantili il mondo festeggia molto volentieri il Carnevale, che è forse la festa più divertente e irriverente che la tradizione cattolica ci ha lasciato.

Il Carnevale era la festa in cui concedersi gli ultimi stravizi prima di cominciare la Quaresima.

L’Italia conta numerose e importanti tradizioni per il Carnevale. Una delle più famose e più scenografiche è senz’altro quella del Carnevale di Venezia. Quest’anno come ogni anno, dal 16 febbraio al 5 marzo, la città di Palazzo Ducale verrà animata da maschere ed eventi unici nel loro genere. I festeggiamenti inizieranno con un suggestivo spettacolo sull’acqua nel canale Cannaregio: quest’anno il tema dello spettacolo è il circo classico dei primi nel Novecento. Il giorno dopo, tra gli altri eventi, avrà luogo la Sfilata delle Colombine, una regata storica al femminile a bordo dei gondolini con partenza dal Ponte dei Tre Archi e arrivo ponte delle Guglie. La festa proseguirà con il concorso per la maschera più bella del Carnevale e con il celebre Volo dell’Angelo.


Maschere a Venezia

A Viareggio invece si svolge uno dei festeggiamenti per il Carnevale più sfrontati in cui, con carri di legno e cartapesta, vengono messi alla berlina politici e personalità di spicco. Tutto cominciò nel febbraio del 1823 quando i ragazzi dell’alta società viareggina che frequentavano il caffè del Casinò, decisero di organizzare una sfilata per festeggiare il Carnevale; prese vita così il famoso Corso Mascherato che si interruppe soltanto durante il periodo della guerra. Negli anni ’30 nacque il Burlamacco, la maschera simbolo del Carnevale di Viareggio, simile alle maschere della commedia dell’arte e disegnata in stile futurista con i colori degli ombrelloni sulle spiagge della città.


La folla acclama il Corso Mascherato di Viareggio, Photo credit: Visit Tuscany via Visual hunt / CC BY

Antico e decisamente folcloristico è il Carnevale di Ivrea. Questa manifestazione affonda le sue radici nel Medioevo e si mescola con le tradizioni dei moti del Risorgimento. Durante il Carnevale, tutta la città, mette in scena la rivolta dei cittadini eporediesi contro il tiranno, ucciso da una mugnaia su cui si apprestava a esercitare lo ius primae noctis: i cittadini, armati di berretto frigio e arance, combatterono l’esercito del tiranno nelle piazze della città. Questo evento viene ricostruito ogni anno e per lo Storico Carnevale di Ivrea: i partecipanti devono indossare un berretto rosso se vogliono evitare di essere bersagliati dalle arance. Inoltre, tra le vie della città, sfila un carro dorato con a bordo una giovane ragazza eporediese sposata – per indicare la condizione, seppur forzata, della mugnaia della storia – che, vestita di bianco, lancia caramelle e mimose.


La città di Ivrea nel pieno della battaglia delle arance di Carnevale; Photo credit: pigliapost via Visual Hunt / CC BY-SA

Dopo aver lanciato le arance, è bene rifocillarsi mangiando dei dolci, e la tradizione italiana vanta molti dolci tipici del Carnevale. Si tratta di dolci particolarmente ricchi e zuccherosi proprio perché sono gli ultimi che si possono mangiare prima della Quaresima. I più famosi sono le chiacchiere e i tortelli ripieni. Le prime sono strisce di impasto a base di uova, zucchero e farina, che vengono fritte o cotte al forno; i tortelli (o frittelle) hanno invece una forma sferica irregolare e sono ripieni di crema pasticcera o di crema al cioccolato, oppure, nella tradizione veneziana, sono vuoti con uvette nell’impasto e ricoperti di zucchero. Inoltre ogni regione ha il suo dolce tipico: in Piemonte vengono fatte le Mantovane, dolci di pasta sfoglia ripieni di marmellata e mandorle la cui forma ricorda quella delle tende; in Abruzzo si prepara il Sanguinaccio Dolce, una squisita crema al cacao amaro accompagnata dai savoiardi; in Toscana si mangia la Schiacciata, mentre nelle Marche vengono preparati gli Arancini Dolci composti da una pasta sfoglia aromatizzata con il succo di arancia e arrotolata a forma di girella, e ricoperta di miele.


Le Chiacchiere, dolce italiano tipico del periodo di Carnevale; Photo credit: buari via Visualhunt / CC BY-SA

Tornando alle feste e ai costumi, non si può negare che Rio de Janeiro sia la capitale mondiale del Carnevale. Cinque giorni di danze scatenate e concerti sono un gran modo per prepararsi a 40 giorni di sobrietà. La festa incomincia con l’incoronazione del King Momo (il Re Grasso) e ogni quartiere sfila con i propri colori caratteristici portando le tradizioni del proprio bloco. Infine le scuole di samba si sfidano per 4 giorni nel Sambodromo: i ballerini si preparano tutto l’anno per questa manifestazione, al termine della quale vengono proclamati i vincitori della competizione. I costumi del Carnevale di Rio sono caratterizzati dai colori sgargianti e ovviamente dall’assenza di ingombranti e antiestetici cappotti.


Festeggiamenti in grande per il Carnevale di Rio de Janeiro, photo credit: Jonas de Carvalho via Visual hunt / CC BY-SA

È arrivato il momento di scoprire le mie carte e di svelare ai lettori alcune verità sconvolgenti:

  • la puntata della Signora in Giallo che si svolge durante il Carnevale di New Orleans è una delle mie preferite di sempre;
  • sono ossessionata dalla musica country;
  • aver visto sei stagioni di True Blood in due mesi ha irrimediabilmente condizionato il mio pensiero sulla Louisiana, e ora sono convinta che il Carnevale di New Orleans pulluli di vampiri.

Per queste ragioni, il Carnevale in questa magnifica città del sud è quello che mi affascina più di tutti. È caratterizzato da sfilate di carri colorati da cui vengono lanciati coriandoli e finte monete da un dollaro con inciso lo stemma del krewe di riferimento. I krewe sono dei gruppi che organizzano le sfilate, e il più antico è il Mystick Krewe di Comus; il Mystic Krewe organizzò la prima sfilata di New Orleans il Martedì Grasso del 1857, unendo le tradizioni inglesi a quelle francesi e creole che caratterizzavano la città. Anche se non ho trovato fonti attendibili a riguardo, sono certa che tra i suoi membri si nascondesse qualche vampiro.


La parata del Mardi Gras a New Orleans; Photo credit: The Library of Congress via Visual Hunt / No known copyright restrictions

Cover credit: #simo# via Visual hunt / CC BY-ND

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