Close
5 things you didn’t know about the Castel Sant’Angelo

5 things you didn’t know about the Castel Sant’Angelo

Musement takes a look at some curiosities about the Castel Sant’Angelo, one Rome’s most famous and important monuments.

Rome boasts plenty to see and do: from the Roman Forum to the Colosseum to the lesser-known historic areas to the popular piazzas, every corner of Rome tells a centuries-old story teeming with quintessential old-world charm.

One of the most famous monuments in Rome, perhaps just as iconic as St. Peter’s Basilica, is undoubtedly Castel Sant’Angelo. Commissioned in 125 BC by the Roman Emperor Hadrian as a mausoleum, Castel Sant’Angelo was completed by Antoninus Pius in 139 AD and was later used as a fortress and a prison. Thus, its history reveals some secrets of an unusual part of Roman history, not so well known, and at times with a touch of macabre.

Here are five fun facts about Castel Sant’Angelo that you might not already know.

1. The name

Until 590 AD, the monument that we all know as the Castel Sant’Angelo was called Hadrian’s Mausoleum, for the reason mentioned above. In 590, however, as Rome was suffering from a plague, the Archangel Michael appeared to Pope Gregory I during a procession to the mausoleum and sheathed his sword, a sign that the plague was ending. For the skeptics among you, we can only say that the plague did indeed end and that you can still see what are said to be the footprints of the Archangel etched in the stone on which he appeared. So, in honor of the Archangel Michael and the good news he had brought, the Hadrian Mausoleum was renamed Castel Sant’Angelo, and a statue of the angel was placed on top of the building.

View this post on Instagram

Ecco gli orari e le tariffe per l’ingresso al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo, in vigore dal 1° agosto 2019: – 🕘 Orari 🕢 – dal lunedì al mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 19.30 La biglietteria chiude alle ore 18.30 dal giovedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 24.00 La biglietteria chiude alle ore 23.00 – 🎟 Biglietti 🎟 – tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.30 € 15,00 intero; € 2,00 ridotto Dal giovedì alla domenica dalle ore 19.30 alle ore 23.00 € 7,50 intero; € 2,00 ridotto​ Fino al 3 novembre 2019 il biglietto consente l'accesso anche a Palazzo Venezia e alla mostra “Bvlgari. La storia, il sogno”; la mostra, al Castello, il giovedì sera resta aperta fino alle 24.00 (ultimo ingresso ore 23.00) Restano valide le gratuità previste dal Mibac. Tutte le info su castelsantangelo.beniculturali.it #castelsantangelo La foto sono di @giuliopugliese e @kevinstaleyjoyce

A post shared by Castel Sant’Angelo (@castelsantangelo) on

2. The angel

That statue on top, however, would end up having an interesting yet troubled history in and of itself. The first version was made of wood and became so damaged that it fell apart, so a marble angel replaced it, which was itself destroyed during a siege in 1379. In turn, a third statue was erected, a marble angel with bronze wings, which was incinerated by a bolt of lightning in 1497. In its place, a new, golden bronze angel was put up, but this was also removed at one point and melted down to make cannons during the sack of Rome in 1527 by the Holy Roman Emperor’s Landsknecht troops. After yet another replacement angel came and went, made from marble and bronze, 1573 saw the installation of the bronze angel that still survives today.

View this post on Instagram

Stasera alle 21.00 l'appuntamento è con @officialdegibri per la rassegna di @artcityestate2019 Sere d'Arte – Notti di Musica a Castello 🎼🌕 – Eli Degibri Quartet – Eli Degibri sax, Tom Oren piano, Tamir Shmerling contrabbasso, Eviatar Slivnik batteria – Sassofonista, compositore e band-leader riconosciuto a livello internazionale, Eli Degibri è un musicista incredibilmente dotato, una fonte inesauribile di talento artistico sia come compositore che come leader. Noto per le sue esibizioni carismatiche, Degibri si fa conoscere suonando al fianco di Herbie Hancock, diventando poi il sideman di Al Foster, che accompagnerà per quasi 10 anni. Il suo attuale quartetto è composto da tre giovani e promettenti musicisti: il pianista Tom Oren, il batterista Eviatar Slivnik e il bassista Tamir Shmerling. – #castelsantangelo #artcityestate2019 – Per info e prenotazioni link in bio foto di @julian_h501

A post shared by Castel Sant’Angelo (@castelsantangelo) on

3. The bridge

When we think of the Castel Sant’Angelo, the image that first comes to mind is that of the round fortress as seen from the Ponte Sant’Angelo (also called Ponte Elio), the iconic bridge across the Tiber adorned by marble statues. Back in the day, instead of the magnificent statues by Bernini, the bridge used to be adorned by the severed heads of those sentenced to death: a decidedly more macabre form of decoration, which served as a warning to all passers-by.

4. The executioner

All those heads weren’t going to chop themselves off — the official executioner of the Papal State did the dirty work. This office was held by Mastro Titta during the 19th century, who did double duty as an executioner and umbrella maker. He lived and worked in his umbrella shop in Borgo, a short walk to the Castel Sant’Angelo (also known as the Ponte Elio), and he’d take a break and stroll across the Ponte Sant’Angelo whenever his executioner services were required in the main squares on the opposite bank of the Tiber.

View this post on Instagram

La storia di Mastro Titta, "il boia di Roma" . Al secolo Giovanni Battista Bugatti nato a Senigallia il 6 marzo 1779 e morto serenamente nel suo letto a 90 anni suonati. Conosciuto soprattutto come " Mastro Titta er Boja de Roma", celebre esecutore di sentenze capitali dello Stato Pontificio. Una carriera iniziata a soli 17 anni il 22 marzo 1796. 68 anni di servizio, 516 persone «tormentate» o giustiziate, usando l'impiccagione, la mannaia, la ghigliottina. Senza dimenticare la «mazzolatura», una forma crudelissima di morte, eseguita colpendo con una mazza il condannato in ginocchio. Sentenze che venivano eseguite in piazza, davanti a centinaia di spettatori. Assistettero alle sue esecuzioni sicuramente Alexandre Dumas, George Byron e Charles Dickens. L'attività di mastro Titta oggi può far inorridire, ma quelli di Bugatti erano secoli di ferro. La tortura nelle inchieste giudiziarie era prevista dai codici penali ed era ipocritamente preceduta da una visita medica per accertare che l'indagato fosse in grado di sopportarla, Di conseguenza le punizioni erano altrettanto dure e spietate e a eseguirle venivano chiamati degli «specializzati» che si muovevano all'interno dei confini dello stato. Difatti la prima esecuzione di Mastro Titta fu a Foligno, dove appunto il 22 marzo 1796 impiccò Nicola Gentilucci, reo di aver ucciso un sacerdote, il suo cocchiere e due frati. Come spesso capitava, il giustiziato veniva poi anche decapitato, la sua testa infissa su un palo e infine squartato e i «quarti» esposti ai quattro lati del patibolo. Il tutto in pubblico ovviamente. Le esecuzioni infatti avvenivano in piazza con tanto di annuncio di luogo e ora, per essere di monito al popolo. Un simile personaggio non poteva non alimentare storie, aneddoti e modi di dire come «Boia nun passa ponte». Bugatti infatti abitava sulla sponda destra del Tevere a ridosso dei palazzi vaticani, in via del Campanile 2 dove, se non era di servizio, vendeva e riparava ombrelli. Vista la sua attività gli era sconsigliato di farsi vedere troppo in giro e per questo non attraversava mai ponte Sant'Angelo.

A post shared by Amanti della storia (@amanti.della.storia) on

5. In pop culture

The Castel Sant’Angelo has inspired many personalities, filmmakers and songwriters throughout history. Its roof terrace is the point from where the namesake leaps to her death in the third act of Puccini’s famous opera Tosca while the fortress also makes an appearance in the Hollywood blockbuster Angels and Demons, and also in video games such as Assassin’s Creed II, with a starring role in Assassin’s Creed: Brotherhood.

View this post on Instagram

Stasera, alle 20.30 e alle 22.30, si va alla scoperta delle voci e dei volti del Castello con due visite guidate per @artcityestate2019. – Conoscere Castel SantʼAngelo attraverso i racconti e le storie dei personaggi che in modi diversi lo hanno abitato: dallʼanima vagula blandula dellʼimperatore Adriano, che ci tramanda, la sua visione dellʼUniverso resa architettura, al lucean le stelle di Cavaradossi, protagonista dellʼopera lirica Tosca, passando attraverso le storie e i racconti di celebri e oscuri personaggi come Marozia che proprio qui celebrò il suo matrimonio, Benvenuto Cellini che ci racconta come riuscì abilmente a evadere dalla fortezza fino al controverso Cagliostro, forse mago o forse abile truffatore. – #castelsantangelo #artcityestate2019 Per info e prenotazioni link in bio – foto di @ish_sek

A post shared by Castel Sant’Angelo (@castelsantangelo) on

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Close