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6 parchi e giardini italiani misteriosi ed esoterici

6 parchi e giardini italiani misteriosi ed esoterici

Scopriamo insieme parchi e giardini unici nel loro genere, affascinanti e, talvolta, addirittura misteriosi.

Quando la natura incontra l’arte, la magia, e il mistero e la letteratura quello che ne scaturisce è sempre spettacolare e degno di interesse. È il caso di questi giardini italiani, luoghi dalla storia incredibile che spesso nascondono risvolti affascinanti e talvolta addirittura misteriosi. Vediamo insieme quali sono e quali sono le loro particolarità.

1. Il Labirinto della Masone

I labirinti sono strutture affascinanti e misteriose: nei labirinti si possono trovare mostri, come insegna il mito del Minotauro; nei labirinti le nostre più grandi paure prendono corpo, come insegna Harry Potter e il Calice di Fuoco. Il labirinto, metafora dell’intricata condizione umana, è stata anche la promessa che Franco Maria Ricci – editore, designer, collezionista e bibliofilo – fece a Jorge Luis Borges nel 1977 e che mantenne creando a Fontanellato il labirinto più grande del mondo. Otto ettari, 200.000 bambù di sette diverse varietà, e tre chilometri di percorsi interni: sono questi i numeri del Labirinto della Masone che si ispira a quello stile romano con angoli retti e quartieri comunicanti aggiungendo, rispetto al modello di partenza, trappole e vicoli ciechi. Una volta entrati nel labirinto si perde completamente la cognizione dello spazio e del tempo (viene fornito un numero d’emergenza da chiamare nel caso in cui non si trovi l’uscita): potresti essere ovunque, in Thailandia, in Louisiana, nei meandri della tua mente. Oltre al magnifico labirinto, Franco Maria Ricci ha messo insieme un’eclettica collezione privata che comprende 500 opere tra pitture, sculture e oggetti d’arte che risalgono a un periodo che va dal ‘500 al ‘900. La sezione dedicata alla morte e quella dedicata a tutti i libri pubblicati dalla casa editrice sono davvero incredibili.

 

2. Giardino dei Tarocchi

Esoterismo e arte si fondono nel Giardino dei Tarocchi vicino a Capalbio, uno straordinario parco progettato dall’artista Niki de Saint Phalle: la scultrice visitò Park Guell a Barcellona e rimase molto colpita dai mosaici e dalle forme sinuose e dinamiche delle opere di Gaudì. La progettazione del parco e lavorazione sono iniziate alla fine degli anni ‘70 e terminate per volontà di Niki de Saint Phalle con la sua morte nel 2002. Le opere rappresentano gli arcani maggiori dei tarocchi: alcune sono immense e di grande impatto, come la Papessa, la Giustizia, l’Imperatore, tutte create con una base di ferro a cui sono stati applicati due strati di rete metallica e infine ricoperte di ceramiche colorate.

3. Parco dei Mostri di Bomarzo

Uno dei parchi più antichi e misteriosi d’Italia. Il Parco dei Mostri, chiamato anche Sacro Bosco di Bomarzo, si trova in provincia di Viterbo e nei suoi tre ettari di foresta di conifere e latifoglie accoglie moltissime sculture in basalto del XVI secolo. Le statue ritraggono animali mitologici, divinità e mostri: i primi mostri mitologici che si incontrano all’ingresso del parco sono, appropriatamente, delle sfingi con un’iscrizione sibillina “Tu ch(e) entri qua p(c)on mente/parte a parte/et dimmi poi se tante/maraviglie/si en fatte per incanto/pur arte”.
Le sfingi rappresentano soltanto il principio del mistero che circonda il parco, poiché non si conosce il vero scopo della sua creazione: si sa soltanto che venne progettato dal principe Vicino Orsini e dal grande architetto Pirro Ligorio nel 1552 forse in onore dell’amata moglie appena morta, Giulia Farnese. Il Parco dei Mostri di Bomarzo si inserisce nell’erudita cultura architettonico-naturalista del secondo Cinquecento, ma rimane comunque un unicum, in Italia e in Europa.

 

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4. Bosco Isabella

Definito giardino romantico ed esoterico, il Bosco Isabella costruito alla fine dell’Ottocento da Odoardo Luchini, un senatore del Regno con la passione per i giardini all’inglese. Questo bosco che si trova nelle vicinanze di Siena è una sinfonia di muretti a secco, vicoli, ponticelli, e piccoli stagni perfettamente integrati nella natura idilliaca in cui sono immersi, composta in prevalenza da sequoie, cedri del Libano, pini europei, cipressi, tigli, castagni, olmi, aceri, agrifogli, ciliegi selvatici, allori e acacie. Quella che può sembrare una semplice costruzione a piramide al centro del giardino, è in realtà un simbolo importante, nonché la chiave per decifrare il vero significato del giardino: la famiglia Luchini apparteneva a una loggia massonica e ogni cosa all’interno del giardino ha una disposizione precisa (alcuni alberi sono piantati di tre in tre, la siepe di Bosso a forma di cerchio che rappresenta l’occhio che tutto vede) poiché rappresentano un percorso iniziatico da seguire.

 

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5. Giardino Incantato delle Teste

A pochi chilometri dal centro di Sciacca il visionario Filippo Bentivegna ha scolpito all’interno della sua proprietà oltre 20.000 teste: le ha scolpite per 50 anni, nelle rocce, negli alberi, nelle siepi e quando la pietra terminò, creò dei cunicoli per estrarne altra. L’atmosfera all’interno del castello è a dir poco surreale e, non per niente, si è guadagnato l’aggettivo “incantato” e nel 2015 il titolo di luogo di interesse storico.

 

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6. Isola Madre

L’Isola Madre nelle Isole Borromee è quanto di più simile ci sia al mitologico Giardino delle Esperidi. È caratterizzata da una natura lussureggiante e voluttuosa – come la definì Gustave Flaubert – e mentre si passeggia tra i viottoli della raffinata collezione botanica si ha l’impressione di trovarsi in un’altra dimensione di spazio e tempo.

 

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