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Halloween e Ognissanti: il giro del mondo in 5 tradizioni

Halloween e Ognissanti: il giro del mondo in 5 tradizioni

Halloween, Ognissanti, el Dia de los Muertos. Ogni Paese ha le proprie tradizioni per festeggiare questo periodo dell’anno, e i membri del team di Musement raccontano le proprie.

Halloween, Ognissanti, el Dia de los Muertos… ogni Paese ha le proprie tradizioni per festeggiare questo periodo dell’anno che coincide sia con le ricorrenze cattoliche di Ognissanti e del Giorno dei Morti, sia con Halloween, di origine celtica e molto celebrato nel mondo anglosassone. Nella tradizione celtica Halloween coincide con l’ultimo raccolto, dunque con la fine dell’anno: durante il passaggio da un anno all’altro il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti si assottiglia; gli spiriti allora sono in grado di varcare il confine e di aggirarsi indisturbati tra gli umani. Nella tradizione cattolica invece (che l’antropologo James Frazer ipotizzò fosse stata incominciata per creare una continuità proprio con la festa pagana di Samhain) il Giorno dei Morti si celebra il 2 novembre ed è dedicato al ricordo dei defunti. In Italia questa tradizione viene onorata facendo visita propri defunti nei cimiterie, oltre che con diverse tradizioni culinarie che variano da regione a regione.


Pan dei Morti

Da bambina accompagnavo spesso mia madre a comprare il pane per la cena. Un pomeriggio, verso la metà di ottobre, tra le focacce e i classici pasticcini, notai un dolce leggermente allungato dalla forma ovale; poteva sembrare un biscotto, ma un occhio attento poteva scorgere la presenza di piccole crepe che rivelavano una consistenza più morbida rispetto a quella di un biscotto. Il suo colore scuro inoltre, tradiva la presenza del cacao. “Mamma, possiamo prendere anche questo da mangiare dopo cena?”
Si trattava del Pan dei Morti, un dolce a base di frutta secca, spezie, cacao e vin santo, preparato e mangiato per onorare i defunti, e che nel periodo che precede Ognissanti e il Giorno dei Morti spunta nelle vetrine di tutti i prestinai – come si dice a Milano.
Proprio ieri ho mangiato il mio Pan dei Morti dell’anno: non appena sono uscita dalla panetteria, l’ho tirato fuori dal sacchettino di carta bianca, e ho iniziato a sbocconcellarlo alla pensilina del tram.

Non sono l’unica a celebrare – mangiando – questo periodo dell’anno: il team di Musement è composto da persone provenienti da ogni parte del mondo, e ognuno di loro ha una tradizione diversa da raccontare.


Candy Corns – The Lamb Family

Jackie (Editorial Content Manager) viene da New York, Stati Uniti, dove Halloween è sicuramente una festa molto sentita: la città viene animata da diverse parate e le celebrities festeggiano con complicatissimi costumi (ogni anno aspetto trepidante di vedere il nuovo costume di Heidi Klum). Jackie mi ha raccontato la sua dolce e personale tradizione di Halloween: aspetta i ragazzini che bussano alla porta chiedendo “trick or treat?” mangiando Candy Corns. Le Candy Corns sono delle caramelle dalla forma triangolare a base di miele e sciroppo di mais (per questo molto dolci, ma anche sorprendentemente salutari) che vengono messe in vendita nei supermercati a partire dalla metà di ottobre. Sono caratterizzate dal colore arancione – tipico di Halloween – e sulla loro genesi aleggia il mistero: ancora oggi, nessuno sa chi le abbia inventate.


Candy Apples – Eric Kilby

Lucia (Head of Paid Media) viene da Londra, e mi ha detto che quando pensa ad Halloween nella sua città le vengono in mente tre cose: il freddo, la gente travestita in metropolitana e il profumo inconfondibile delle Candy Apples. Le Candy Apples sono mele ricoperte di zucchero o melassa e colorate di rosso vivo; la tradizione inglese attribuisce poteri magici alle mele, e per questo i Celti le usavano per i giochi divinatori proprio durante la notte di Halloween. Lucia mi ha detto che le Candy Apples vengono mangiate anche il 5 novembre durante la Bonfire Night, durante la quale si celebra  Guy Fawkes.


Panellets – jqmj (Queralt)

Lidia (Head of SEO) viene da un paese poco fuori Barcellona, e mi ha raccontato che ogni anno a casa sua viene imbandita la tavola per celebrare Ognissanti. La sera del 31 viene preparata una cena con castagne e patate dolci che si conclude con muscatell (un vino dolce da dessert), Panellets e Huesos de Santo. I Panellets sono dei dolcetti di marzapane tipici della Catalunya e delle Baleari; i gusti variano e possono presentarsi in forme differenti come quella di fungo o castagna, o come strisce ripiene di mela cotogna. Nel XVIII secolo, i Panellets venivano venduti insieme a castagne e vino dolce alle fiere per Ognissanti. Gli Huesos de Santo, invece, sono dolci di marzapane che si presentano come piccoli cannoli ripieni di crema pasticcera. Lidia però non ha dubbi: i Panellets sono i suoi preferiti.


Barbabietole pronte a diventare spaventose per la Rommelbootzennaat, “la notte delle barbabietole intagliate”. Photo credit: Mon Œil via VisualHunt / CC BY

Léopoldine (Web Content Creator), mi ha raccontato che i suoi connazionali francesi commemorano i defunti il primo giorno di novembre, ma che in Bretagna i bambini festeggiavano “Halloween” ben prima che diventasse popolare in Europa: si divertivano a spaventare i passanti con barbabietole intagliate e illuminate dall’interno con una candela. Questa tradizione è ancora presente in Lorena e porta il nome di Rommelbootzennaat, “la notte delle barbabietole intagliate”.


Pan de Muertos – J.P. C.

Mauricio (Content and Account Curator) viene da San Antonio in Texas, ma ha origini messicane. Mi ha raccontato che in Messico la festa del Dìa de los Muertos è molto sentita e che la sua famiglia non fa eccezione.  Il 2 novembre infatti celebra questo giorno andando al cimitero a onorare i morti e costruendo in casa un altare in loro memoria. Prepara inoltre un pasto che prevede i piatti preferiti del defunto che si vuole celebrare (la tradizione vuole che i defunti, durante il Dìa de los Muertos, si siedano a tavola insieme ai loro parenti vivi) e il Pan de Muertos, che viene sistemato sull’altare. Il Pan de Muertos è una pagnotta tonda ricoperta di zucchero preparata con semi di anice e acqua di fiori d’arancio, e viene decorato con pezzi di impasto a forma di ossa.

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