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Il nuovo MoMA di New York

Il nuovo MoMA di New York

Il 21 ottobre il MoMA, uno dei simboli dell’arte moderna e di New York City, riaprirà i battenti dopo quattro mesi in seguito a lavori di ristrutturazione costati 400 milioni di dollari.

Il MoMA, che ospita tesori come Notte stellata di Van Gogh, Les Demoiselles d’Avignon di Picasso e la Danza di Matisse e opere di alcuni dei nomi più importanti dell’arte moderna come Mondrian, Rothko e Warhol, e molte altre perle da scoprire.

Questa importante istituzione newyorkese ha aperto nel 1929, e la sua collezione di 200.000 opere attira tutto l’anno sia gli appassionati d’arte che viaggiatori da tutto il mondo. Chiunque però abbia visitato New York quest’estate con la speranza di fermarsi al MoMA, ha avuto una brutta sorpresa: per il suo 90° anniversario, il museo ha chiuso per una ristrutturazione da 400 milioni di dollari e riaprirà il 21 ottobre con un nuovo look e con 40.000 metri quadrati in più di spazio espositivo.

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View of The Marlene Hess and James D. Zirin Lounge. Photo by Iwan Baan

Nel nuovo MoMA ci sarà uno studio su due livelli nel cuore del museo che avrà una programmazione di performance live sull’arte moderna che la cultura odierna, e fungerà da residenza per artisti affermati ed emergenti.

Un laboratorio creativo al secondo piano consentirà ai visitatori di entrare in uno spazio sperimentale e immersivo per creare arte, unirsi a dibattiti facilitati e partecipare a una serie di programmi progettati per avvicinare le persone all’arte. Questo spazio accogliente offrirà ogni giorno esperienze educative innovative e accessibili nelle gallerie e nelle aule del Museo, in collaborazione con le organizzazioni partner.

Nuove gallerie a livello strada offriranno l’ingresso gratuito per il pubblico, portando l’arte ancora più vicino alle strade della città e a Midtown. I passanti potranno semplicemente fare un salto per dare un’occhiata.

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View of the restored Bauhaus staircase, with Oskar Schlemmer’s Bauhaus Stairway (1932). Photo by Iwan Baan

Il primo direttore del MoMA, Alfred Barr, aveva immaginato il museo come un luogo sperimentale, ma l’importanza della collazione, cresciuta sempre di più durante gli anni, ha avvicinato il MoMA a un concetto tradizionale di museo; grazie a questa nuova veste, il MoMA tornerà alla sua filosofia originaria.

Le gallerie del quinto, quarto e secondo piano – compresa la nuova galleria David Geffen Wing grande più di 30.000 metri quadrati – offriranno una nuova e più profonda esperienza artistica di cui l’arte esposta sarà il centro. Le mostre inaugurali saranno curate dalla collezione del Museo e saranno:

Sur moderno: Journeys of Abstraction si esplorerà in profondità l’arte latinoamericana contemporanea del museo attraverso dipinti, sculture e opere su carta donate dalla Colección Patricia Phelps de Cisneros. In mostra fino a marzo 2020.

membro: Pope.L, 1978-2001 offrirà uno sguardo sul lavoro dell’artista multidisciplinare Pope.L, presentando performance di riferimento e relativi video, oggetti e installazioni. In mostra fino a gennaio 2020.

Betye Saar: The Legends of Black Girls Window esamina il rapporto tra Black Girl’s Window (1969), l’iconica scultura autobiografica dell’artista, e le sue rare, prime stampe degli anni Sessanta. In mostra fino a gennaio 2020.

Studio Museum al MoMA, The Elaine Dannheisser Project Series sarà gestito come parte della nuova partnership pluriennale del MoMA con il MoMA PS1 e lo Studio Museum di Harlem. Thelma Golden, direttore e curatore capo di quest’ultimo, sovrintenderà a questa mostra, la cui prima installazione includerà Michael Armitage. L’installazione si trova nelle gallerie libere al piano terra.

Il nuovo MoMA sarà aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:30 con orario prolungato dal primo giovedì del mese fino alle 21:00.

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