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La vendemmia, quel magico periodo dell’anno. Intervista a Enrico Rivetto

La vendemmia, quel magico periodo dell’anno. Intervista a Enrico Rivetto

È tempo di vendemmia, e Musement ha intervistato per voi Enrico Rivetto che con la sua Azienda Agricola Rivetto produce in Piemonte vini eccellenti e ricercati.

Ne La luna e i falò Cesare Pavese scrive riguardo alla vendemmia: “Sono i giorni più belli dell’anno. Vendemmiare sfogliare, torchiare non sono neanche lavori; caldo non fa più, freddo non ancora; c’è qualche nuvola chiara, si mangia il coniglio con la polenta e si va per funghi”.

E proprio in questi giorni si è concluso il raccolto del nebbiolo, un’uva pregiatissima, caratterizzata dal chicco colorato e dalla vendemmia tardiva, e adatta per i vini di altissima qualità. L’Azienda Agricola Rivetto produce dal 1902 proprio questo tipo di vini e noi abbiamo intervistato Enrico Rivetto, che attualmente conduce l’azienda di famiglia, per farci raccontare da un esperto come sono andati il raccolto e la vendemmia del nebbiolo.


Enrico Rivetto controlla l’uva durante la vendemmia. Photo credits Foto archivio Azienda Agricola Rivetto dal 1902

Innanzitutto parliamo dell’azienda: come è nata e come si è evoluta nel tempo?
L’azienda è nata nel 1902, non come vera e propria azienda, ma come piccola bottega; successivamente nonno Ercole si trasferì ad Alba, e decise di puntare sulla produzione di vini pregiati. Da lì in poi l’espansione sulla collina tra Serralunga d’Alba e Sinio. Io sono la quarta generazione che gestisce l’azienda; questa, attualmente, misura 35 ettari e comprende noccioleti, vigne e boschi. Dal 2009 abbiamo inaugurato un progetto di biodiversità: lavoriamo in biologico, abbiamo un nuovo vigneto per provare nuove colture e abbiamo un orto sperimentale dove coltiviamo erbe officinali propedeutiche alla vigna.
Per quanto riguarda i vini, siamo un’azienda che produce prevalentemente rossi, ma produciamo anche due vini bianchi molto particolari: la nascetta che è un vino minerale di un vitigno autoctono che cresceva qui fino alla seconda Guerra Mondiale, e uno spumante a base di nebbiolo. L’azienda ha inoltre 6 stanze adibite a Bed&Breakfast, e agli ospiti proponiamo percorsi all’interno delle vigne e degustazioni in vigna e in cantina.

In questo momento state vendemmiando? L’uva di quest’annata promette bene?
Abbiamo appena finito di raccogliere e posso dirvi che l’annata non è solo buona, è ottima! Su una scala da 0 a 10, direi 9.9! Il livello è davvero alto, e questo perché le condizioni atmosferiche sono state perfette per il nebbiolo: ha piovuto poco, l’estate è stata calda e settembre fresco e soleggiato. L’insieme di questi fattori fa sì che l’uva raggiunga un buon livello di zuccheri, e che la buccia diventi spessa e sviluppi molti polifenoli – fondamentali per la produzione dei vini rossi. Con queste premesse non possiamo che aspettarci un vino eccellente, a 5 stelle!


Un chicco di nebbiolo durante il raccolto di quest’anno; la patina “polverosa” che ricopre il chicco è la pruina. Photo credits Foto archivio Azienda Agricola Rivetto dal 1902

La macerazione è una fase cruciale per un vino pregiato come il vostro. C’è qualcosa di particolare e unico che fate in questa fase?
Il fatto di produrre vini bianchi con il nebbiolo, come lo spumante di cui parlavamo prima, è già di per sé una particolarità della nostra azienda, perciò tutto il processo di lavorazione che li riguarda è unico. Per quanto riguarda i vini rossi posso dire che, per esempio, la macerazione del Barolo DOCG Briccolina (il nostro top di gamma) avviene in tino di legno, dove rimane per 45 giorni – contro i consueti 15-20 giorni degli altri vini; il tutto viene poi sottoposto a follatura manuale ovvero rompiamo con delle pale di legno il cosiddetto cappello di bucce che si crea sopra il mosto. Inoltre togliamo anche gran parte dei vinaccioli che sono amari; a noi piacciono i vini rotondi!

Raccontaci un giorno tipico di raccolto.
Si parte presto, ma non prima delle 8.30 – prima di quell’ora l’uva è coperta di rugiada! Siamo una decina di persone, partiamo con trattore e armati di casse traspiranti: arriviamo nei filari, spargiamo le casse nel filare, e via, si vendemmia! I grappoli da raccogliere vengono selezionati in precedenza da operai specializzati, ma quest’anno erano tutti belli e abbiamo raccolto tutto! Poi si va in cantina, si diraspano i grappoli e si pigia.


Un momento del raccolto. Photo credits Foto archivio Azienda Agricola Rivetto dal 1902

Perché il nebbiolo ha un raccolto tardivo?
Il nebbiolo è caratterizzato dalla pruina, una sostanza “polverosa” che preserva l’uva da eventuali problemi atmosferici. Il nebbiolo ama il fresco e l’escursione termica tra giorno e notte, e geneticamente è la prima varietà di uva che fiorisce e l’ultima che viene raccolta.

Ci dici quali sono i tuoi abbinamenti preferiti da fare con i vostri vini?
Il Barolo è perfetto con il coniglio. La Nascetta invece, che è un bianco molto minerale, ovviamente va benissimo con crostacei, ma è squisito anche con le carni bianche. Vi consiglio anche di venire qua, nelle Langhe, per mangiare e bere bene è un posto favoloso!

E noi di Musement siamo d’accordo.

Cover credit: Foto archivio Azienda Agricola Rivetto dal 1902

 

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