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Viaggio fra le location più insolite dei film di Matteo Garrone

Viaggio fra le location più insolite dei film di Matteo Garrone

In occasione degli Oscar 2021, Musement propone un itinerario alla scoperta dei luoghi più insoliti in cui sono stati girati i film del regista Matteo Garrone, in gara con “Pinocchio”.

Film al confine fra l’onirico e il realismo più brutale. Luoghi incantevoli che sembrano progettati dalla computer grafica accostati a desolazione e degrado disarmante. Matteo Garrone è un regista particolare, che porta sullo schermo una fiaba anche là dove di favolistico c’è ben poco. Le location dei film di Garrone sono scelte con cura, non semplici luoghi ma espressioni visive dell’interiorità dei personaggi.

Musement ha deciso di celebrare la candidatura del regista agli Oscar 2021, in gara nella categoria Miglior Trucco e Acconciatura per il film Pinocchio, andando alla scoperta dei luoghi più insoliti in cui sono stati girati i suoi film. Un itinerario nel centro e sud Italia, un salto acrobatico da Pinocchio a Gomorra, che lascerà stupefatto anche chi pensa di aver già visto tutto del proprio paese.

Teatro Cittadino Nojano, Bari

Un enorme Mangiafuoco su un palco troppo piccolo, accerchiato dai suoi burattini. Così avviene l’incontro con Mangiafuoco in Pinocchio, il film di Garrone. A ingigantire le sembianze del burattinaio è il luogo scelto per girare la scena: il Teatro Cittadino Nojano. Situato proprio nel centro di Noicàttaro, in provincia di Bari, il Teatro Cittadino Nojano è considerato il più piccolo teatro all’italiana del mondo. Nato ufficialmente nel 1869, è costretto a chiudere i battenti negli anni Sessanta, per motivi di sicurezza e igiene pubblica. Il teatro, infatti, nonostante i cinquanta posti a sedere assegnati, concretamente ospitava fino a duecento spettatori a serata. Dopo anni di abbandono, è stato rilevato nel 2006 dal FAI, Fondo Italiano per l’Ambiente, che ne ha commissionato il recupero.

Villa Catena, Roma

Un’altra location che compare più volte nel Pinocchio di Garrone è Villa Catena a Poli, comune in provincia di Roma. La costruzione e la storia della villa sono avvolte nel mistero, le prime tracce della sua esistenza si trovano in scritti del Cinquecento. Eppure, la Villa viene ricordata per un gesto d’amore, venne infatti comprata nel dopo guerra dal regista Dino De Laurentis per l’attrice Silvana Mangano. Un tempo luogo di sfarzo e ostentazione di un benessere che voleva eguagliare gli ambienti hollywoodiani, Villa Catena è andata incontro all’abbandono e necessita oggi di un programma di restauro.

 

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Villa Pignatelli di Montecalvo, Napoli

Le Ville Vesuviane del Miglio d’Oro sono le ville che nel Settecento Carlo di Borbone e altri nobili della corte napoletana si fecero costruire lungo un tratto di strada della Tirrena inferiore, fra Ercolano e Torre del Greco, scelta dai nobili per la bellezza del paesaggio. Fra queste, a San Giorgio a Cremano, sorge Villa Pignatelli di Montecalvo, costruita nel 1747 per volere della principessa Emanuella Caracciolo Pignatelli e scelta da Garrone come abitazione per Luciano, il protagonista del film Reality. Nella pellicola, la villa ci appare in tutto il suo charme decadente. Nonostante le condizioni del palazzo siano in urgente necessità di restauro, l’edificio è tutt’ora abitato e, sebbene sia irriconoscibile a causa di abbandono e abuso edilizio, esercita ancora il tipico fascino del sublime.

 

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Gole dell’Alcantara, Catania e Messina

Il Racconto dei racconti – Tale of Tales sembra essere un’enciclopedia dei luoghi più curiosi e particolari che si possono trovare in Italia. A partire dalle Gole dell’Alcantara, a metà fra le provincie di Catania e Messina, luogo in cui ha preso vita la scena del combattimento con il drago marino. Le Gole dell’Alcantara sono un canyon naturale, con altezze che arrivano ai 25 metri e passaggi che vanno dai 2 ai 4 metri di ampiezza. Le gole sono attraversate dal fiume Alcantara, che si fa strada tra pareti laviche dalla conformazione simile alle scaglie di un animale mitologico.

 

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Vie Cave di Sovana, Grosseto

Percorsi viari a cielo aperto scavati nel tufo, risalenti all’epoca degli etruschi, che connettono insediamenti abitati e necropoli. Nelle Vie Cave di Sovana, in provincia di Grosseto, si respira un’atmosfera elettrica, carica di storia e di mistero. È ancora incerto l’utilizzo che veniva fatto in epoca etrusca di questi passaggi, è invece provato che la stranezza del luogo abbia continuato a esercitare fascino e inquietudine nei secoli successivi. Riti pagani e “scacciadiavoli” sono stati realizzati per anni lungo le Vie Cave, location perfetta per mettere in scena l’inseguimento fra l’Orco e la Principessa nel film Il Racconto dei racconti – Tale of Tales.

 

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Castello di Sammezzano di Reggello, Firenze

L’episodio “La cerva” in Il Racconto dei racconti – Tale of Tales è stato girato nel Castello di Sammezzano di Reggello, in provincia di Firenze, edificio in pieno stile orientale che sorge proprio nel centro della Toscana. Se il fascino architettonico di questo gioiello eclettico non fosse abbastanza, ad aumentarlo interviene la solitaria ed eccentrica figura del suo abitante più famoso, il marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona. Dal 1843 il Marchese finanziò e collaborò attivamente alla trasformazione del castello, progettando labirinti interni nel piano nobiliare e disseminando simboli esoterici e massonici fra le sale.

Terzigno, Napoli

Pompei colpisce anche per la vicinanza del Vesuvio, una presenza ingombrante, soffocante ma anche di una bellezza in grado di lasciare senza fiato. Terzigno, paese in provincia di Napoli, al vulcano è ancora più vicino, vi sorge proprio ai piedi, ed è un paese vivo e regolarmente abitato. Località scelta da Garrone per la casa di Pasquale nel film Gomorra, la storia di Terzigno è legata a doppio filo a quella del Vesuvio, tanto che il nome stesso del paese deriverebbe dal motto “tre volte fuoco”, un riferimento alle tre eruzioni vulcaniche che hanno distrutto il paese.

 

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Pinetamare, Caserta

Pinetamare, anche conosciuto come Villaggio Coppola, è una frazione in provincia di Caserta dalla storia particolarmente travagliata. Scelto come location principale per girare Dogman, uno dei film più apprezzati di Matteo Garrone, Pinetamare viene concepito negli anni Sessanta, con lo scopo di diventare la Dubai italiana, la Rimini del litorale Domitio. Con il passare degli anni, però, le speculazioni e l’abuso edilizio portarono Villaggio Coppola a diventare una località fantasma.

 

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Bosco monumentale del Sasseto, Viterbo

Menzione speciale per il cortometraggio realizzato da Garrone nel 2020 per Dior. Una vera e propria gioia per gli occhi, un susseguirsi di immagini eteree, fiabesche e incantate. Due le location principali: il Giardino di Ninfa a Cisterna di Latina e il Bosco Monumentale del Sasseto a Torre Alfina, in provincia di Viterbo. Quest’ultimo, affidato al FAI, colpisce per la presenza di querce secolari che superano i 25 m di altezza e per la presenza, nel mezzo del bosco, di un mausoleo in stile neo-gotico, il mausoleo del marchese Cahen. Un luogo che sembra sospeso nel tempo e nello spazio.

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