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8 siti culturali da visitare in Sardegna

8 siti culturali da visitare in Sardegna

Dagli inediti nuraghi alla suggestiva Sella del Diavolo, la Sardegna nasconde in sé un’incredibile varietà di siti culturali da visitare durante la tua prossima vacanza.

La Sardegna, con le sue acque cristalline e le sue spiagge paradisiache, è una delle mete per le vacanze più amate in Italia e in tutta Europa. Dai lidi più esclusivi del nord dell’isola alla natura dirompente della zona del cagliaritano, la Sardegna ha tutte le carte in tavola per regalarti una vacanza da sogno.

Se le bellezze della vita da spiaggia sono ben note, rimane meno frequentato un turismo di stampo culturale. Eppure, l’isola, grazie a una storia millenaria e una cultura ricchissima d’arte, lingua e tradizioni, ha molto da offrire anche sotto quest’aspetto.

Zaino in spalla, preparati a vivere un’avventura inaspettata con la nostra selezione di 8 siti culturali da visitare in Sardegna.

1. Su Nuraxi, Barumini

I nuraghi, costruzioni tipiche della Sardegna, hanno una storia molto antica e ancora in parte misteriosa. Le prime costruzioni, i proto-nuraghi, risalgono addirittura al 1800 a.C. Si tratta di costruzioni tronco coniche, senza punta, le cui fondamenta sono costruite impiegando blocchi di pietra di grandi dimensioni sovrapposti l’uno sull’altro a secco. Situati solitamente su alture o in prossimità di approdi costieri, si stima che in tutta l’isola si trovassero oltre 10.000 nuraghi. Ad oggi ne sono stati censiti 7.000 e rientrano senza dubbio fra i siti culturali da visitare in Sardegna.

Uno dei complessi nuragici più grandi, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997 e in cui si trova il nuraghe meglio conservato, è Su Nuraxi, in zona Barumini. Un viaggio nel passato sulle tracce della civiltà nuragica, un popolo di pastori e contadini che visse sull’isola per oltre otto secoli. Per potersi immergere completamente nella storia e lasciarsi stupire da queste sorprendenti costruzioni è consigliabile recarsi al sito con una visita guidata. Altri siti nuragici particolarmente ben conservati sono il Nuraghe Losa, in zona Oristano, e il Nuraghe Arrubiu di Orroli, nel Sud Sardegna.

 

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2. Posada, Nuoro

Situato nel parco naturale regionale Tepilora, una delle aree verdi più estese dell’isola, Posada è un incantevole borgo medioevale dove il tempo sembra essersi fermato. Arroccato su una collina calcarea e accudito dal Castello della Fava, Posada rientra nel club dei borghi più belli d’Italia. Attualmente conta 3.000 abitanti e relativamente pochi turisti, considerata la bellezza del luogo. Fa da sfondo il Monte Albo e la valle che si apre ai piedi del borgo declina dolcemente nelle acque cristalline del mare. Il consiglio è di iniziare a camminare per le strette viuzze, godersi il panorama circostante ed esplorare gli antichi edifici. La zona, tra l’altro, è particolarmente indicata anche per chi ama il trekking o muoversi in bicicletta, grazie alla presenza di piste ciclabili collegate alla Ciclovia della Sardegna.

 

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3. Tulipani in Sardegna, Turri

Distese di tulipani che sembra di essere in Olanda, se quest’anno al Keukenhof non ci sei potuto andare forse puoi rifarti a Turri, uno dei siti da visitare in Sardegna. Il parco Tulipani in Sardegna è il più grande vivaio a cielo aperto dell’isola, aperto da inizio marzo fino, indicativamente, a fine maggio. Qui si trovano oltre 300.000 fiori tra tulipani, muscari, iris e ranuncoli, una vera gioia per gli occhi! Oltre a passeggiare fra colori splendenti e meravigliose composizioni, nell’area di raccolta del parco è possibile anche cogliere i tulipani per portarsi un po’ di magia a casa.

Dal parco, un salto nel piccolo paese agricolo di Turri è tappa obbligata. Bellissima la Chiesa di San Sebastiano, patrono del paese, costruita nel Seicento e il monte Granatico, edificio dell’Ottocento per la raccolta del grano.

 

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4. Le tombe dei giganti

Uno dei 6 luoghi più misteriosi in Italia, le Tombe dei Giganti si trovano disseminate in tutta la Sardegna e hanno dato origine, per le loro grandi dimensioni e il loro aspetto insolito, a numerose storie e credenze popolari. Storicamente si trattava di tombe collettive costruite dalla civiltà nuragica, circa 3.000 anni fa, degli enormi dolmen nel terreno che arrivano alle volte ai 4 metri di altezza. Secondo antiche leggende, il nome Tombe dei Giganti deriverebbe dal ritrovamento all’interno dei sepolcri di ossa enormi.

La Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu è uno dei siti più famosi e più suggestivi. Si trova nell’entroterra gallurese ed è stata costruita con il granito della zona. Una visita quasi surreale, a far da cornice lo splendido paesaggio collinare coltivato a vigneti.

 

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5. Sadali, Sud Sardegna

Conosciuto anche come il “Paese dell’acqua”, Sadali è un comune al confine fra Sud Sardegna e Barbagie, ricchissimo di siti naturali davvero sorprendenti. Si tratta di un borgo medievale, adagiato su un altopiano calcareo a circa 700 metri s.l.m. Qui di acqua ce n’è in abbondanza, a partire dal fiume Flumendosa, fino ad arrivare alle numerose cascate e torrenti. E l’acqua ha scavato nella roccia, costruendo nel corso degli anni meravigliose grotte dove ammirare suggestive stalattiti.

L’itinerario di visita non può fare a meno di fare tappa a Is janas, grotte lunghe 240 metri che, secondo leggende popolari, sono la dimora di tre fate. E infatti sembra di stare in un posto incantato: immerse in un bosco di lecci lussureggiante e nascoste dalle cascate, le grotte sono un mondo a sé, fatto di stalattiti, stalagmiti e un ambiente naturale unico nel suo genere. Su Stampu de su Turrunu è invece una grotta e una risorgiva che forma una spettacolare cascata. Un fenomeno carsico particolare e suggestivo che lo fa rientrare senza dubbio nella lista di posti da visitare in Sardegna.

 

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6. Bosa, Oristano

Case colorate con tonalità pastello sulle sponde del fiume. Il paesaggio sembra nordico e a nord ci troviamo, ma sempre della Sardegna. A pochi km di distanza da Alghero e Oristano si trova il pittoresco borgo di Bosa, nel club dei borghi più belli d’Italia e uno dei siti culturali da visitare in Sardegna. Il paese è stato abitato fin da tempi antichissimi, ne è una testimonianza la presenza delle domus de janas, tombe scavate nella roccia tipiche della civiltà pre-nuragica. La caratteristica principale di Bosa sono proprio le case colorate che affacciano sul fiume Temo, ma le attrazioni da visitare sono tante. A cominciare dal meraviglioso Castello Malaspina del 1122, situato su una collina dalla quale si può godere di un panorama mozza fiato. Molte sono anche le chiese romaniche della zona, fra le quali la chiesa di San Bacchisio e la pittoresca chiesetta di Sant’Eligio, eretta dove un tempo vi era un nuraghe.

Dettaglio da non dimenticare è il mare cristallino che si trova a poca distanza dal borgo. Un tuffo a Bosa Marina è la perfetta chiusura della giornata.

 

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7. La Sella del Diavolo, Cagliari

Una volta arrivati a Cagliari non si può fare a meno di notare il promontorio dalla strana forma che si staglia sul golfo. Si tratta della Sella del Diavolo e ancora una volta, come spesso accade in Sardegna, a dare il nome al promontorio è una leggenda. La storia narra che Lucifero, rimasto folgorato dalla bellezza del golfo di Cagliari, abbia cavalcato fin sulla terra per tentare di impadronirsene. Contrastato dall’arcangelo Michele, venne disarcionato dal cavallo che, nello scontro, perse la sella. Secondo gli storici il monte, facente parte del complesso di Sant’Elia, è stato abitato fin dal VI millennio a.C. e pare che sulla cima della Sella ci sia un tempio di culto punico.

Un’escursione sulla Sella del Diavolo è estremamente consigliata. Qui, attraversando il sentiero antico, ci si muove fra reperti archeologici di inestimabile valore storico-culturale e una vegetazione rigogliosa. Fra le palme di san Pietro, una delle specie più antiche di pianta mediterranea, facendo silenzio si possono ammirare gheppi, volpi e conigli selvatici. Particolarmente suggestiva l’escursione al tramonto, da intraprendere, se non si è esperti, seguendo un tour organizzato.

 

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8. Fattoria Didattica RaRo, San Basilio

Sei un appassionato di formaggi sardi e di dolci dai sapori della tradizione? Allora una domenica alla Fattoria Didattica RaRo è un’esperienza che non puoi perdere. RaRo è un’azienda agricola di San Basilio, nel Sud Sardegna, nata nel 1960 e oggi portata avanti da Irene e da suo marito Daniele. Con l’obiettivo di riavvicinare al territorio, ai processi di produzione tradizionale e al rispetto delle materie prime, la fattoria propone un’esperienza didattica che ben si adatta ad ogni fascia d’età (e che verrà enormemente apprezzata dai bambini). Dal contatto con gli animali, alla sperimentazione dei lavori della vita contadina fino ad arrivare al processo produttivo, la giornata sarà all’insegna dell’autenticità.

Vale la pena fare un salto anche a San Basilio, un piccolo paese di poco più di mille abitanti. Qui sono ancora visibili ruderi di terme di epoca romana. Il paesaggio circostante offre foreste di lecci, sorgenti e cascatelle. Le botteghe artigiane del paese conservano i processi di lavorazione tradizionali. Tra tessuti, formaggi e deliziosi torroni di mandorle non riuscirai a tornare a casa a mani vuote.

 

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