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Un weekend a Marrakech

Un weekend a Marrakech

Ecco alcuni consigli per trascorrere un weekend nella “Città Rossa”, una destinazione ideale tutto l’anno.

Marrakech è la destinazione perfetta per un weekend in qualsiasi periodo dell’anno, ma è in primavera inoltrata e in autunno che la città si mostra in tutto il suo splendore. In queste stagioni le giornate sono miti e le notti non sono troppo fredde, mentre in inverno l’escursione termica tra notte e giorno è davvero notevole! In estate invece fa caldo sia di giorno che di notte e il sole esalta le tonalità calde della città che fanno risaltare il cielo blu. Insomma, questa città è una vera meraviglia!

Il soprannome di Marrakech è “la città rossa “ e deriva dalla tonalità dell’imponente cinta muraria del XII secolo che un tempo racchiudeva la città vecchia e gli edifici vicino alla medina. È facile perdersi in questo intricato labirinto di strade che un tempo erano il cuore del centro storico. Oggi, sono piene di negozi e di bazar alimentari che valgono sicuramente una visita.

Photo of the day by @ooykuatilla

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Se non sei mai stato a Marrakech, prepara le valigie e parti all’avventura! Ecco alcune idee per un fine settimana indimenticabile.

Inizia ad esplorare la città partendo dai suk nella medina: il tempo vola tra le bancarelle che vendono olio, spezie, tappeti, abbigliamento e molto altro. Un consiglio: preparati a mercanteggiare e a trattare sul prezzo degli articoli. I berberi di Marrakech amano negoziare e sono sempre pronti a farlo; tieni conto che la trattativa può essere molto lunga.

Dopo aver visitato i suk, dirigiti al Museo di Marrakech situato all’interno dei saloni di Palazzo Mnebhi. Costruito alla fine dell’Ottocento dal leggendario architetto Mehdi Menebhi, il palazzo è stato accuratamente restaurato dalla Fondazione Omar Benjelloun e trasformato in museo nel 1997. Questo palazzo è un esempio dell’architettura classica andalusa, con fontane nel cortile centrale, giacigli per sedersi e rilassarsi, hammam, piastrelle intricate e sculture. Sono presenti opere d’arte marocchina sia moderne che tradizionali, raffinati esemplari di libri storici, monete e ceramiche tipiche della cultura ebraica, berbera e araba marocchina.

Se ami la botanica, visita il Jardin Majorelle, un’oasi incantata nel deserto con più di 300 specie vegetali provenienti da tutto il mondo. Nei giardini inoltre si trova il Musée Berbère all’interno dello studio Art Deco: nel museo si trova il ricco patrimonio culturale e archeologico degli abitanti indigeni del Marocco. Inoltre il grande Yves Saint Laurent viveva insieme al suo compagno Pierre Bergé all’interno dei giardini (ne erano anche i proprietari); non è quindi un caso che una delle tonalità del make up YSL si chiami “Majorelle Blue” e che pochi giorni fa, il 16 ottobre, sia stata inaugurata la sede marocchina del Museo Saint Laurent proprio dentro i giardini. Ubicato in Rue Yves Saint Laurent, il museo documenta come questa città e questo paese abbiano avuto una profonda influenza sull’opera dello stilista. Pierre Bergé stesso ha selezionato migliaia di capi d’abbigliamento e accessori da esporre nell’edificio grande 43.000 metri quadrati.

La sera ti consiglio di provare lo street food tipico a Jāmi el-Fnā, un folle e caotico centro che è il cuore e l’anima di Marrakech: potrai vedere all’opera gli incantatori di serpenti e ascoltare musica fino a notte fonda.

Dopo una notte rigenerante (i riad marocchini sono conosciuti in tutto il mondo come dei paradisi di pace e relax!), visita la zona della Kasbah, dove troverai monumenti e locali da non perdere. Tra questi, il Palazzo Bahia noto per i suoi splendidi appartamenti e cortili interni, e le tombe Saadiane, magnificamente decorate con piastrelle colorate, scritte arabe ed elaborate incisioni.

Molto vicino alle tombe, troverete la Medersa, una scuola islamica: un tempo era frequentata da quasi 900 studenti! La Moschea di Ben Youssef fa parte della scuola e ospita alcune delle più belle opere d’arte e architettura di Marrakech.

Anche il cibo di Marrakech è ottimo. Il mio ristorante preferito Dar Moha: adatto per le occasioni speciali, propone sapori marocchini tradizionali e raffinati grazie alla maestria dello chef Moha Fedal. Meriterebbe almeno una Stella Michelin!

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