Close
10 posti da visitare in Etiopia

10 posti da visitare in Etiopia

Antiche chiese rupestri, castelli da favola e paesaggi mozzafiato: l’Etiopia vanta una miriade di luoghi spettacolari da visitare. Musement dà un’occhiata a 10 posti da visitare in Etiopia.

In Etiopia ci sono sia bellezze naturali mozzafiato che luoghi di interesse storico e un ricco patrimonio culturale. Non ci saranno i safari, ma ci sono un sacco di cose da fare e da vedere in Etiopia. Eccone dieci, tanto per cominciare.

1. Lalibela

Le undici chiese monolitiche di Lalibela sono scavate in profondità nella roccia, nascoste alla vista e sono Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO,
Vengono datate tra il settimo e il tredicesimo secolo e mostrano un’architettura incredibile: esplorare il complesso è un’esperienza unica, ogni lato è unico e ti lascerà senza fiato. Inoltre Lalibela è un luogo molto pittoresco, nonché uno dei devono vedere i luoghi storici in Africa.

2. Depressione della Dancalia

Con il suo paesaggio desolato ma colorato, le sorgenti di acqua calda e un lago di lava, non sorprende che la depressione della Dancalia sia il luogo più caldo del mondo. In questa parte remota dell’Etiopia nord-orientale, le temperature salgono regolarmente al di sopra dei 120 gradi Fahrenheit, quindi i visitatori devono davvero stare molto attenti quando preparano la valigia! La depressione della Dancalia ha un aspetto ultraterreno, e merita una visita per le sue caratteristiche eteree che vi faranno sentire come se foste su un altro pianeta.

3. Monasteri di Laka Tana

Il pittoresco Lago Tan è situato accanto alla bella città verdeggiante di Bahir Dar, ed è il più grande di tutta l’Etiopia. Le sue acque tranquille ospitano vecchi monasteri nascosti su isole remote che si possono visitare facendo una gita in barca. Glisplendidi affreschi e i tesori scintillanti che custodiscono sono davvero da non perdere. Alcuni dei monasteri risalgono a quasi mille anni fa e il più sacro, Dega Estefanos, ospita i resti mummificati di alcuni degli ex imperatori etiopi.

4. Valle dell’Omo

Situata nel sud-ovest, la Valle dell’Omo offre una visione ancora più ampia del ricco patrimonio culturale dell’Etiopia. Le numerose tribù che la abitano hanno tradizioni e abitudini tra loro con le quali potrai entrare in contatto e scoprire un sacco di cose interessanti su popoli diversi. Abitata dagli esseri umani per milioni di anni, nella Valle dell’Omo ci sono anche alcuni scorci naturali meravigliosi, come il letto del fiume Omo che agisce come fonte di vita per molte delle persone che vivono qui.

5. Montagne Simien

Spesso descritti come “gli scacchi di Dio”, le alte cime, le creste e gli altipiani dei Monti Simien costituiscono alcuni degli scenari più belli dell’Africa. Facendo trekking in mezzo a questo bellissima natura ci si imbatte in cascate, panorami mozzafiato e scogliere a picco sul mare. E ‘anche chiamato ‘il tetto dell’Africa’ dato che gran parte della catena montuosa raggiunge i 3000 metri sopra il livello del mare.

6. Harar

La città murata di Harar è un luogo favoloso da visitare, pieno di arte e di storia, con moschee e antichi edifici spettacolari all’interno delle mura. Perdersi tra i suoi vicoli stretti e le sue stradine è un bel modo per conoscere la città. Harar è forse meglio conosciuta per la sua tradizione – ora trasformata in attrazione popolare – di nutrire le iene di notte fuori dalle mura della città.

7. Gondar

Soprannominato la ‘Camelot of Africa’, Gondar ospita un complesso di castelli dove un tempo risiedeva l’imperatore Fasilede. Costruito durante il XVII secolo, il patrimonio dell’Umanità UNESCO comprende palazzi ben conservati e imponenti rovine ed è un must quando si visita la città. Gondar stessa è un luogo tranquillo e ci sono numerose chiese da visitare e un meraviglioso stabilimento balneare dove rilassarsi.

8. Cascate del Nilo Azzurro

Situate appena fuori Bahir Dar, le Cascate del Nilo Azzurro accolgono i visitatori con un tumultuoso ruggito mentre l’acqua si riversa sulle rocce sottostanti. Quello che molte persone non sanno è che il fiume Nilo ha origine in Etiopia, quindi la sorgente del Nilo Azzurro si trova in realtà molto vicino alla città. La vista spettacolare è ulteriormente esaltata dalla nebbia fumosa creata dallo spruzzo delle cascate.

View this post on Instagram

Hello again, good patient people of Instagram! I am back, with an apology, some stories, and a promise. The last time you heard from me, i were in Egypt. Some couple of days after that, i arrived Ethiopia. 4 hours after i landed, i experienced a brutal seperation of my most indispensible traveltool. A painfull and disabelig amputation. My phone died 😢 Some days after this, i ran out of cash, as the Ethiopian ATM's refused my pleading cards. My disability became absolute. Alone, no money, no phone, in a complete foreing country. But, i was saved. My salvation came to me in the shape of some very helpful, very kind, street-scamers. Some hours of running & tuktuks all over town, we finnaly got hold of my money. Me, from the gentelness of a functional ATM. Them, as they helped me buying a new ( Ethiopian, second hand, copy) phone. I paid well over twice as much as i should, whit my saviors helped me bargaining. I must have surely made their day 😁🔫 I ended up with a phone incapable of posting on Instagram. It's been painfull, as the places i've seen, and the pictures i've taken, can be described as nothing but, fucking dope ass shit. 2 hours ago i took my phone to the doctor, and it is now revived from the dead. I pray to the gods of Ethiopian WiFi, as i promise you a rapid stream of photos. More than 2 weeks on delay, i will hopefully post several a day. This is from one of my first days here, the Blue Nile Falls, a nice little hike. Goodnight!

A post shared by Daniel Singh Bal (@lifeof_bal) on

9. Addis Abeba

Anche se la maggior parte delle persone trascorre poco tempo ad Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia è un’interessante fusione di vecchio e nuovo tutta da esplorare. I punti di forza della città sono le passeggiate nel mercato africano più grande dell’Africa e la visita al Museo Nazionale per vedere la famosa “Lucy”. Ci sono anche un sacco di ottimi ristoranti e monumenti interessanti da visitare.

View this post on Instagram

Made a pilgrimage to visit our common ancestor, Lucy, the famous specimen of Australopithecus afarensis, at the National Museum of Ethiopia. Australopithecus was a homonin species that preceded the human (Homo) species. Wikipedia says Lucy was the name given after the Beatles song, Lucy in the Sky with Diamonds which was played repeatedly at the excavation site where the remains were found. The Ethiopian name of the specimen is Dinkenesh, meaning "you are marvelous" in the Amharic language. A curious remark from a local Ethiopian I was talking to the previous day – He said I could visit my ancestor but they can't believe in Lucy as it goes against their orthodox Christian belief. I asked if she can't be called Eve, but he said Lucy at 3.2 million years was too old for the Bible. #ethiopia #addisababa #abyssinian #lucy #travel #history #paleontology #fossil #nokiaphotography

A post shared by Thinley Namgyel (@thinley.in.thimphu) on

10. Monastero di Debre Damo

Immerso in un paesaggio spoglio e poco invitante, il monastero di Debre Damo è accessibile solo attraverso una fune, poiché si trova sulla cima di una scogliera. Arrivarci fa parte dell’esperienza, e il monastero del VI secolo è davvero molto bello. Molto lontano dai sentieri battuti, il monastero vanta una bella architettura che è avvolta da miti e leggende.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close