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5 cose che non sapevi sulla Reggia di Versailles

5 cose che non sapevi sulla Reggia di Versailles

Fu in assoluto il primo zoo di Francia, è piena di tesori nascosti, e c’è un magnifico ristorante al suo interno. Continua a leggere per scoprire 5 cose che non sapevi sulla Reggia di Versailles.

Con 2300 camere distribuite su 63154 m², la Reggia di Versailles (che si trova a meno di un’ora da Parigi) è il castello più grande del mondo; sette milioni di persone visitano ogni anno gli Appartamenti Reali, il Trianon, la Sala degli Specchi, il Grand Canal e i sontuosi giardini progettati da André Le Nôtre, dove si svolgono gli spettacoli delle Grandes Eaux, ma pochi visitatori sanno che è possibile degustare l’eccellenza della cucina francese nella cornice d’eccezione della Reggia di Versailles, vivere un momento magico assistendo a un incredibile spettacolo equestre o visitare una sala di solito chiusa al pubblico che cela dei veri e propri tesori nascosti.
Ecco cinque cose che forse non sapevi sulla Reggia di Versailles e che renderanno indimenticabile la tua visita.

1. Versailles ospitava un Serraglio Reale 

Pochi sanno che un tempo Versailles ospitava un serraglio, dove era possibile trovare animali selvatici, uccelli e animali esotici provenienti da tutto il mondo. Questo progetto fu uno dei primi che il giovane Luigi XIV volle realizzare per dare prova del suo potere nel momento in cui decise di trasformare la piccola residenza di caccia del padre in un vero e proprio palazzo in cui insediare la corte e il governo. Così, nel 1663, l’architetto Louis Le Vau iniziò la realizzazione del serraglio reale dove i cortigiani del Re Sole amavano rilassarsi: fu la prima struttura suddividere le specie classificandole e dividendole in ambienti separati. Questo modello sarà poi ripreso in tutta Europa in quelli che oggi conosciamo come zoo.

2. Versailles, mecca di sperimentazione e ricerche scientifiche

La Corte di Versailles non era solo un regno di piaceri frivoli, intrighi e divertimenti. Al contrario, ha giocato un ruolo chiave nel progresso scientifico, in particolare durante l’Illuminismo sotto Luigi XV e Luigi XVI. I due re erano appassionati di scienza e collezionavano molti strumenti che permisero esperimenti rivoluzionari soprattutto nella chirurgia, nel settore aerospaziale, nell’elettricità, nell’astronomia e nella cartografia.
La creazione del serraglio reale di Luigi XIV aiutò gli studi  in campo zoologico a progredire verso frontiere inesplorate: si sezionavano animali (persino un elefante) e le numerose ricerche che furono eseguite successivamente portarono alla creazione di scuole di veterinaria. L’amore del Re Sole per la frutta e la verdura gli consentì anche grandi progressi scientifici nella botanica e nell’agricoltura, progressi a cui diede seguito Luigi XV. Il suo giardino era il più ricco orto botanico d’Europa e comprendeva 400 specie provenienti da tutto il mondo, tra cui ananas, vaniglia, caffè e tanto altro ancora. La ricchezza dell’orto e dei frutteti di Versailles è ancora oggi riconosciuta e apprezzata, anche da grandi chef di fama mondiale come Alain Ducasse.

3. La gipsoteca della Piccola Scuderia, un segreto ben custodito

Mentre Luigi XV e Luigi XVI facevano collezione di strumenti scientifici (che vennero distribuiti tra musei e istituzioni scientifiche dopo la Rivoluzione), il Re Sole collezionava invece oggetti d’arte. Proprio di fronte alla Reggia, nella Piazza d’Armi, sorge la Piccola Scuderia del re, un vero scrigno di tesori nascosti. Questa galleria ospita calchi, sculture, e circa 5000 straordinarie opere d’arte provenienti dalla Scuola delle Belle Arti, dalla Sorbona e dal museo del Louvre. La galleria viene aperta al pubblico solo in occasione di eventi speciali come la “notte dei musei”, le giornate del patrimonio o durante incontri particolari. Se ne hai il privilegio, non perdere l’occasione di scoprire queste gemme nascoste per rendere intima e indimenticabile la tua visita a Versailles.

4. Versailles, sede della prestigiosa Accademia di Spettacolo Equestre di Bartabas

Se la Piccola Scuderia, che un tempo ospitava le carrozze e i cavalli del re, perse il proprio status nel 1787, la Grande Scuderia continua la propria tradizione equestre. Dal 2003 infatti, Académie du spectacle équestre de Bartabas si è stabilita presso la Grande Scuderia del re: qui, è possibile assistere a incredibili spettacoli che ti lasceranno senza subbio a bocca aperta e ti faranno sognare a occhi aperti. Il genio e la passione di Bartabas traspaiono dalle sceneggiature originali e insolite che rendono eccezionali questi spettacoli che uniscono diverse arti. Da non perdere la visita alle scuderie e alla galleria delle carrozze, dove potrai ammirare la meravigliosa collezione di berline da cerimonia di Versailles.

5. Ducasse fa rivivere lo splendore dei pranzi reali di Versailles

I pasti che Luigi XIV consumava in pubblico la sera erano vere e proprie feste: erano un simbolo del potere del monarca e hanno reso rinomata la gastronomia, le arti della tavola e del servizio alla francese. È possibile rivivere alcuni dei rituali delle cerimonie sontuose che costituivano i pasti del re entrando nel ristorante Ore del grande chef Alain Ducasse, situato nel Padiglione Dufour della Reggia. Unisci la tua visita a un pranzo in un ambiente regale dove scoprirai un menù ispirato alla Corte, reso eccezionale da un tocco moderno che si adatta ai gusti di oggi. Al ristorante Ore, la “bocca del re”, potrai concederti una sontuosa pausa già di prima mattina, con due opzioni molto invitanti per la colazione: il Risveglio della Regina o il Risveglio del Re. Il pranzo prevede il menù Principi e Principesse appositamente pensato per i bambini, ma anche dei panini gustosi e raffinati per chi va di fretta. Le Delizie di Maria Antonietta entusiasmeranno i più golosi per la merenda, mentre la sera, una volta che i cancelli della Reggia hanno fatto uscire gli ultimi visitatori, il ristorante diventa teatro di cene esclusive e straordinarie, degne di un re.

Perché non prenoti subito la visita perfetta alla Reggia di Versailles?

Cover credit: Thibault-Chappe on VisualHunt.com / CC BY-NC-ND

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