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Sulle tracce di Leonardo a Milano

Sulle tracce di Leonardo a Milano

Scopriamo insieme quali sono le opere e i luoghi vinciani nel capoluogo lombardo

Negli ultimi anni Milano ha ritrovato tutto il suo splendore: ristoranti gourmet, nuovi musei, spazi creativi, un carnet di eventi sempre folto, e gemme nascoste che sembravano perse per sempre sono state riportate alla luce per il piacere di milanesi e visitatori. Tra queste, molte portano la firma (o richiamano la presenza) di Leonardo da Vinci, il Genio del Rinascimento che trascorse a Milano circa 18 anni e che arricchì la città con opere e progetti, più o meno noti.

Ecco quali sono i luoghi e le opere leonardesche da scoprire a Milano.

1. L’Ultima Cena in Santa Maria delle Grazie

Fiumi di inchiostro sono stati versati sull’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, l’opera che fu commissionata a Leonardo da Ludovico il Moro che intendeva abbellire la chiesa di Santa Maria delle Grazie per celebrare la casata degli Sforza. Il Cenacolo Vinciano è una delle opere d’arte più conosciute al mondo, nonché una delle più affascinanti e misteriose: dalle teorie fantasiose di Dan Brown alla storia del suo complicato restauro, richiama ogni anno milioni di turisti che cercano di coglierne tutti i segreti e ne ammirano la bellezza. Nell’aprile 2017 è stato annunciato un progetto di restauro ambientale per l’igienizzazione del microclima dell’Ultima Cena, un progetto che si realizzerà  grazie a un fondo in parte finanziato da Eataly.

2. La Vigna di Casa degli Atellani in Corso Magenta 65

Mentre lavorava al Cenacolo, Leonardo alloggiava a Casa degli Atellani, una famiglia di cortigiani di Ludovico Sforza. Il Moro donò a Leonardo una vigna all’interno della casa: la vigna sopravvisse alla caduta del Duca di Milano, ma venne sfortunatamente distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Casa degli Atellani venne restaurata negli anni ‘30 dal grande architetto Piero Portaluppi e, in occasione di Expo 2015, la Vigna di Leonardo è stata ripiantata e Casa degli Atellani aperta al pubblico: le stanze del palazzo mescolano affreschi, stemmi, e dipinti che risalgono al 1500 ad elementi neoclassici ottocenteschi e degli anni ‘20; il magnifico giardino in cui sorge la vigna è costellato di reperti che risalgono all’epoca degli Atellani. Una vera perla nascosta nel cuore di Milano, dietro un massiccio portone di legno.

3. Il Codice Atlantico nella Biblioteca Ambrosiana

La Biblioteca Ambrosiana fu fondata dal cardinale Federico Borromeo il 7 settembre 1607 e si trova appena dietro via Torino. La Biblioteca ospita collezioni e codici rari e preziosi come gli unici frammenti superstiti della Vidularia di Plauto, parte della versione gotica dei testi biblici del vescovo ariano Ulfila e un fondo arabo e orientale. Tra tutti questi tesori, il Codice Atlantico è uno dei più famosi. Si tratta della più ampia raccolta degli scritti di Leonardo e tocca ogni ambito dello scibile umano: meccanica, matematica, astronomia, botanica, geografia, fisica, chimica, architettura, filosofia, ma anche progetti, disegni, invenzioni e favole. I fascicoli che compongono il Codice Atlantico sono stati separati per permetterne una migliore conservazione e ogni tre mesi ne vengono esposti 22 nella Sala Federiciana della Biblioteca.

4. La Sala delle Asse al Castello Sforzesco

Nel 1498 Leonardo, su commissione di Ludovico il Moro, decorò una sala al piano terra della Falconiera del Castello Sforzesco. Questa sala è oggi uno dei luoghi più celebri del Castello ed è conosciuta come Sala delle Asse. In seguito alle dominazioni straniere di Milano il dipinto sembrava essere scomparso per sempre, ma grazie al prezioso lavoro dell’architetto Luca Beltrami e dello storico Paul Müller-Valde nel 1893 ne vennero rinvenute tracce sufficienti a permettere una ricostruzione e un restauro dell’opera. La decorazione leonardesca della Sala delle Assi è davvero mozzafiato: si tratta di un fitto intreccio vegetale policromo, con rami, frutta, radici e rocce che hanno lo scopo di formare all’interno di uno spazio al chiuso uno squarcio di natura rigogliosa.

5. Il Museo della Scienza e della Tecnica in Via San Vittore 21

Il Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano è intitolato proprio a Leonardo da Vinci ed è il posto giusto (per grandi e piccini) per vedere dal vivo le costruzioni e i modellini delle geniali invenzioni di Leonardo. Macchine per volare, macchine da guerra, macchine per uso civile e macchine idrauliche: ammira la più grande collezione del mondo di modelli realizzati a partire dai disegni di Leonardo! Oltre a questa incredibile collezione, il Museo ospita laboratori interattivi, modellini e reperti atttraverso cui è possibile fare un viaggio nella storia e nell’evoluzione della scienza e della tecnologia.

6. Conca dell’Incoronata in Via San Marco

Forse non tutti sanno che Milano, per un lungo periodo, è stata una “città sull’acqua”. Non quanto nè come Venezia, naturalmente, ma i Navigli la attraversavano completamente. La costruzione dei Navigli periferici come la Martesana e l’esigenza di unirli a quelli della cerchia interna imposero la costruzione di alcune conche. La Conca dell’Incoronata, quella che si trova accanto al Tombun de San Marc, venne costruita utilizzando un progetto di Leonardo (presente nel Codice Atlantico) e Leonardo stesso fece da consulente durante i lavori di costruzione.

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