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Alcatraz: 5 cose che non sapevi

Alcatraz: 5 cose che non sapevi

La prigione federale di Alcatraz ci affascina ancora, anche 56 anni dopo la sua chiusura. Scopriamo insieme 5 cose che forse non sapete di Alcatraz.

Alcatraz è una tappa fondamentale durante una vacanza a San Francisco: è uno dei siti turistici più popolari negli Stati Uniti e sicuramente uno dei luoghi più accattivanti e affascinanti del mondo. Questa leggendaria prigione federale di massima sicurezza, da cui si diceva fosse impossibile fuggire, è nota anche per aver accolto criminali leggendari come Al Capone, George “Machine Gun” Kelly e Henri Young, resi famosi dal film L’isola dell’ingiustizia – Alcatraz.
Impariamo di più sulla storia e sui segreti di questa famigerata prigione.

1. Una storia legata a quella dei Nativi Americani

Si dice che prima di essere scoperta dall’esploratore spagnolo Juan Manuel de Ayala nel 1775, l’isola di Alcatraz fosse visitata a volte dagli Ohlone che vi si recavano per raccogliere le uova di pellicani, veri abitanti dell’isola. È Juan Manuel de Ayala che ha dato il suo nome all’isola, alcatraz che in spagnolo significa “sula bassana”.

Dopo la chiusura della prigione federale nel 1963, l’isola è stata occupata pacificamente nel 1969 per 19 mesi da un gruppo di militanti dell’American Indian Movement. In meno di un mese, da 78 sono diventati circa 600, provenienti da molte tribù diverse.

2. Alcatraz non è sempre stato un penitenziario di massima sicurezza

Quando nel 1850 fu posta la prima pietra, Alcatraz era una fortezza militare e ospitava il primo faro sulla costa occidentale americana. All’inizio del secolo successivo, nel 1909, l’isola divenne una prigione militare e poi, infine, dal 1934 al 1963, la prigione federale di massima sicurezza che tutti conosciamo. La prigione federale fu costruita come modello per il resto degli Stati Uniti: un penitenziario dal quale non c’era via di fuga e nel quale ai prigionieri venivano concessi pochissimi comfort, per rendere chiaro che, oltre a un po’ di cibo, un posto per dormire, vestiti e assistenza medica se necessario, tutto il resto era un privilegio. La regola numero 5, la più famosa del regolamento interno di Alcatraz, recita ” Avete diritto a vitto, alloggio, indumenti ed assistenza sanitaria.
Tutto il resto consideratelo un privilegio. “

3. Fughe

Un penitenziario di massima sicurezza con una guardia ogni tre detenuti, circondato da ripide scogliere e dall’Oceano Pacifico con potenti correnti di acqua gelida: difficile pensare a una via di fuga in queste condizioni. Eppure, durante i 29 anni di attività, ben 36 detenuti hanno cercato di farlo, e solo cinque di loro non sono mai stati ritrovati (si presume che siano tutti morti annegati). C’è però qualche dubbio sulla fuga più famosa, celebre anche grazie al film di Clint Eastwood del 1979, Fuga da Alcatraz. I fratelli Clarence e John Anglin tentarono la fuga e, probabilmente, ci riuscirono nel 1962 con Frank Morris e ad oggi sono ancora ricercati.

4. Un tunnel segreto

Lo scorso febbraio, gli archeologi dell’Università americana di Binghamton hanno scoperto e rivelato l’esistenza di un tunnel che collega la prigione al continente. Il tunnel, perfettamente conservato e situato a pochi metri sotto la superficie, sarebbe stato costruito nel 1860, quando la prigione era ancora una fortezza militare. L’ingresso al tunnel si trova nel cortile del penitenziario e attraversa l’intero carcere grazie a un ingegnoso sistema di ventilazione. A più di cinquant’anni dalla sua chiusura, The Rock non ha finito di sorprenderci.

5. E oggi

Nel 1973 Alcatraz è stata aperta al pubblico ed è iscritta nel registro dei monumenti storici degli Stati Uniti dal 1986. L’isola è gestita dal Servizio Nazionale dei Parchi, responsabile della conservazione del monumento, ma anche della protezione delle numerose specie di uccelli che vi abitano e che si possono ammirare se si visita il carcere. Oltre all’interno del penitenziario, si possono visitare anche i giardini di Alcatraz, creati principalmente per famiglie delle guardie e del personale che vivevano sull’isola; sono stati restaurati nel 2003 dopo essere stati abbandonati quando il carcere è stato chiuso. Se il tempo lo permette, i visitatori possono anche godere di una bellissima vista di San Francisco dal cortile.

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