Close
Catacombe di Roma per tutti i gusti

Catacombe di Roma per tutti i gusti

Dalle imponenti Catacombe di San Callisto a quelle scavate nel tufo di Santa Priscilla, scopri le catacombe di Roma più affascinanti.

Le catacombe di Roma sono tra le più belle del mondo, ma ce ne sono tantissime! Resta quindi difficile menzionarne solo alcune o stilare una classifica delle più affascinanti, che la bellezza poi, si sa, è soggettiva. Abbiamo dunque cercato di fare una lista cercando di ispirare il visitatore attratto dalla maestosità e quello attento ai dettagli, quello appassionato di archeologia e quello attratto dall’arte.

Di seguito, dunque, la lista delle catacombe di Roma da non perdere.

Catacombe di Pretestato

La catacomba di Pretestato situata sull’Appia Antica, tra quelle di San Sebastiano e quella di San Callisto, è la più famosa di questa lista, dal punto di vista artistico ed architettonico. Viene ricordata soprattutto per il famoso sarcofago dell’imperatore Balbino ma ciò che richiama molto l’attenzione, è il cubicolo detto della coronatio, con pitture risalenti ai primi decenni del III secolo.

La scena principale si trova, entrando, sulla parte alta della parete di sinistra, e richiama l’episodio evangelico dell’incoronazione di spine di Gesù. Vicino, troviamo altre scene del Nuovo Testamento: la Resurrezione di Lazzaro, Gesù e la samaritana al pozzo, l’episodio dell’emorroissa. Essendo le visite molto richieste, può essere visitata solo previa prenotazione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Catacombe d’Italia (@catacombeitalia)

Catacomba di San Callisto

Nel cuore dell’Appia Antica, la Catacomba di San Callisto è la catacomba per eccellenza, la più grande, la più maestosa e la più visitata.

Si tratta del primo luogo di sepoltura dei cristiani ed ospita tombe di papi e di santi, distribuite su quattro livelli. Forse se si è in cerca di catacombe meno conosciute, la Catacomba di San Callisto non è quella che fa al caso vostro, ma non c’è tour delle catacombe di Roma che non la includa. Per fare un’analogia, San Callisto sta alle catacombe come San Pietro sta alle chiese.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Giovanni Paolo Roma (@giovanni_paolo_roma)

Catacombe di Santa Priscilla

Le catacombe di Santa Priscilla, scavate nel tufo per ben 13 km, sono forse le più belle di questa lista. Sono situate su via Salaria e sono soprattutto conosciute per il cubicolo della velata, rappresentante una donna che prega, la cui storia risale a circa 1800 anni fa.

Caratteristica della catacomba di Santa Priscilla è anche la Madonna, un affascinante stucco rappresentante Maria con Gesù sulle sue gambe. Come le Catacombe di San Callisto, anche quelle di Santa Priscilla non possono mancare in un qualsiasi tour delle catacombe di Roma che si rispetti.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Roberto Biondi (@rob.biondi65)

Catacombe di Santa Tecla

Situate lungo la via Ostiense, non lontane dalla Basilica di San Paolo, le catacombe di Santa Tecla, seppur non siano estese come le altre catacombe di questa lista, sono molto importanti archeologicamente parlando. Ogni stanza – sono solamente 22 in totale – è infatti ricoperta interamente di bellissimi affreschi. Alcune immagini degli apostoli Pietro, Andrea e Giovanni sono risalenti addirittura a 1700 anni fa. La peculiarità di queste catacombe inoltre sono alcune tombe definite “a pozzo” per la loro forma distintiva.

Sebbene la loro pianta sia nel complesso poco articolata, di sicuro non mancano gli elementi interessanti. Se siete amanti dei dettagli, Le Catacombe di Santa Tecla fanno proprio al caso vostro.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Catacombe d’Italia (@catacombeitalia)

Catacombe di San Sebastiano

Le Catacombe di San Sebastiano sono situate sulla via Appia Antica, a circa 800 metri dalle Catacombe di San Callisto e a 300 metri dal complesso di Massenzio. Queste catacombe devono il loro nome al martire Sebastiano, seppellito qui, anche se l’edificio fu costruito nella prima metà del IV secolo sopra un più antico santuario, ben prima che egli morisse.

Nei sotterranei ci si imbatteva spesso in oggetti vari (monete, giocattoli, oggetti personali), atti a identificare la sepoltura del defunto. Ad oggi sono ancora visibili segni di vernice rossa sulle tegole, anch’essi con la medesima funzione.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Chiara Giordano (@chigiordano)

Speriamo con questa di averti ispirato, facci sapere nei commenti che tipo di visitatore sei e quali tra queste catacombe ti ha colpito maggiormente!

Per scoprire altri suggerimenti su luoghi insoliti da visitare a Roma, leggi il nostro articolo sui 10 posti che ancora non conosci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close