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Empire State Building: 5 cose che forse non sapevi

Empire State Building: 5 cose che forse non sapevi

Scopriamo insieme alcune curiosità che riguardano uno dei simboli più famosi di New York City, l’Empire State Building.

Durante la mia prima volta a New York, nel 2005 durante una vacanza-studio negli Stati Uniti, fui portata sull’Empire State Building appena arrivata in città. Erano le sette di mattina, non so se fosse perché il nostro sconsiderato accompagnatore aveva di meglio da fare nelle ore successive (probabilmente sì, dato che lasciò un branco di quindicenni da soli a Midtown tutto il giorno) o perché fosse l’ora in cui potevamo infastidire meno persone possibili. Di quella gita in cima a uno dei simboli più importanti di New York ricordo solo una fittissima nebbia. Nessun panorama mozzafiato, nessuna vista sulla Baia di Hudson, nessuna strada vista dall’alto a somigliare a un reticolo di vene e arterie. Non si vedevano nemmeno i piccioni volare a pochi metri dalla cima dell’Empire.

Una splendida vista sulle strade di New York dall’Empire State Building

La seconda visita, nel 2009, fu decisamente più soddisfacente: tutta la città ai miei piedi, Central Park, i cinque borough, i taxi gialli che sfrecciavano per la Quinta e quasi cent’anni di storia del cinema e della musica nella mia testa: sono tanti gli artisti che hanno dedicato film e canzoni a questo magnifico edificio art déco che domina la città dal 1931, e lui non fa che ricambiare l’amore per i suoi estimatori. Non solo resta in posa a farsi fotografare da chiunque sia in cerca di uno scatto magari poco originale ma certamente evocativo dello skyline della città; per celebrare le grandi occasioni insieme ai newyorkesi il suo ultimo piano si tinge di mille colori, quelli dell’arcobaleno durante il Gay Pride, quelli della bandiera americana per il 4 luglio, e di verde per Saint Patrick’s day.

Per rendere omaggio a uno dei simboli più importanti di una delle città più belle del mondo, nonché uno di quei luoghi da visitare almeno una volta nella vita, scopriamo insieme alcune curiosità che riguardano l’Empire State Building.

1. Gara di altezze

John J. Raskob e Walter P. Chrysler, due uomini con molte cose in comune: entrambi avevano una passione per i motori e per i grattacieli. Raskob fece costruire l’Empire State Building solo un anno dopo la costruzione del grattacielo Chrysler, vera perla art déco che si trovava solo 300 metri di distanza. Raskob però fece anche in modo che l’Empire fosse più alto del Chrysler per togliergli così il primato di grattacielo più alto della città: lo superò ben di 20 piani.

2. I dirigibili

Tra gli anni ‘20 e gli anni ‘30 non andavano di moda solo i preziosi vestiti con le frange, ma anche i dirigibili. Questi ultimi non hanno avuto il successo che la moda e il tempo hanno decretato agli abiti da flapper, ma al tempo andavano davvero forte se pensiamo che nientemeno che l’Empire State Building fu progettato pensandolo come una piattaforma di atterraggio per i dirigibili. Purtroppo venne sfruttato a questo scopo solo una volta: soltanto un dirigibile atterrò sull’Empire, dopodiché venne appurato che a quella altezza i venti erano troppo forti per garantire la sicurezza negli atterraggi.

3. Un atrio prezioso

Tutti rimangono – giustamente – strabiliati dal panorama mozzafiato che si può ammirare dalla cima dell’Empire, ma anche a terra c’è di che rimanere a bocca aperta: all’ingresso è possibile ammirare una decorazione art déco preziosissima composta da alluminio, foglie d’oro 23 carati e marmi rarissimi provenienti da mezza Europa. La decorazione rappresenta l’Empire e la mappa dello Stato di New York.

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4. Triste record

C’è un primato molto triste che riguarda l’Empire State Building e che non ha nulla a che vedere con il cinema o con le altezze: ben 30 persone hanno scelto di togliersi la vita lanciandosi dal grattacielo.

6. I Heart New York

Sex and the City, una delle serie tv più amate e rivoluzionarie della storia della tv, non solo è ambientata a New York, ma è una continua lettera d’amore alla città. Non sorprende dunque che l’attentato dell’11 settembre abbia avuto un impatto anche sulla serie: l’ultimo episodio della quarta stagione,I Heart NY, è stato dedicato all’attentato e da quel momento, le Torri Gemelle che comparivano come sfondo ai credits dell’attrice Sarah Jessica Parker che interpreta la protagonista del telefilm, sono state sostituite dall’Empire State Building, che ha preso il loro posto con composta dignità.

5. Una vita al cinema

Quanti film hanno come protagonista l’Empire State Building? Non esiste risposta definitiva a questa domanda. Non si possono contare i film, le scene, i programmi, i video musicali in cui compare l’Empire: possiamo citare, su tutti, King Kong, e l’immagine iconica del gorilla sulla cima dell’edificio, Harry ti presento Sally, Io e Annie, Kramer contro Kramer, ma sono centinaia e centinaia quelli che mancano all’elenco.

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I thought of that old joke, y'know, this guy goes to a psychiatrist and says, "Doc, uh, my brother's crazy; he thinks he's a chicken." And the doctor says, "Well, why don't you turn him in?" The guy says, "I would, but I need the eggs." Well, I guess that's pretty much now how I feel about relationships. Y'know, they're totally irrational and crazy and absurd, but I guess we keep goin' through it because most of us need the eggs. – Alvy Singer. @loveandmelancholy Annie Hall (1977) dir. Woody Allen Woody Allen and Diane Keaton in Annie Hall, 1977 Diane Keaton in Time, 1977 Photo by Douglas Kirkland . . . . #dianekeaton #woodyallen #anniehall #1977 #80s #90s #80shollywood #vintage #timemagazine #nostalgia #wine #arty #lagend #popcultureart #arty #movies #oldmovies #loveandmelancholy

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