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Venezia inaspettata

Venezia inaspettata

Con l’avvicinarsi della 74° Mostra del Cinema e con la città nel pieno della Biennale, abbiamo visitato Venezia per riscoprirne i luoghi storici e gli aspetti meno conosciuti.

Confesso: sono stata a Venezia solo una volta nella mia vita, e tutto quello che ricordo di quell’esperienza è che ero talmente stanca che mi sono addormentata in un ristorante accanto al mio piatto di ravioli (o meglio, non me lo ricordo perché avevo sette anni, ma c’è una foto che lo testimonia).

Si può dire che, da quel momento in poi, io abbia ricostruito nel mio immaginario una sorta di Venezia fittizia, un collage di scene di film e di episodi di libri, di fotografie, e racconti. Per rimediare, ho deciso di recarmi a Venezia e di scoprire la magia di Piazza San Marco, la vivacità del Canal Grande, e la bellezza del Ponte di Rialto attraverso un punto di vista spesso trascurato quando si parla di questa città – uno dei luoghi più turistici del mondo – ovvero quello delle persone che ci vivono; con questo scopo, mi sono fatta portare in giro da Lucia e Francesco, una coppia di cari amici che si sono conosciuti e innamorati a Venezia mentre studiavano e vivevano lì.


“Che bello, sei andata a Venezia! Che cosa hai visto?” – Foto vintage dall’archivio dell’autrice

Piazza San Marco

Piazza San Marco è una delle piazze più famose del mondo, anche grazie alla presenza del maestoso Palazzo Ducale e del campanile da cui si può ammirare tutta la città. Tutti siamo abituati a vedere questa piazza gremita di turisti provenienti da ogni parte del mondo, ma la sera tardi la folla lascia il posto a un’atmosfera da film: Gran Caffè Quadri e Caffè Florian fanno rivivere la loro storica rivalità a suon di sviolinate; i passanti, travolti dalla musica, cominciano a ballare trasformando San Marco in una pista da ballo illuminata dalle luci che filtrano dalle procuratie.

Inoltre, l’Isola di San Giorgio può essere il luogo ideale da cui ammirare indisturbati Piazza San Marco, e per scoprire cose nuove sulla città di Venezia nella bellissima e fornitissima Biblioteca della Fondazione Cini che conserva volumi sulla storia della città, sulla letteratura a essa dedicata, sul teatro, sul melodramma e sui rapporti tra Venezia e l’Oriente.


Visita Piazza San Marco di sera

Canal Grande

Il Canal Grande è uno dei simboli di Venezia: è costeggiato da meravigliosi palazzi che, insieme ai rii minori che si diramano dal Canale, creano scorci spettacolari degni delle avventure e degli incontri proibiti di Casanova. Per allontanarsi dal percorso turistico senza rinunciare alla bellezza di una cena con vista sui canali, l’ideale è cenare direttamente sul canale al ristorante vegetariano La Zucca, oppure fare un aperitivo a base di cicchetti al Bottegon a Zattere e passeggiare lungo il canale mangiando un gelato della Gelateria Lo Squero – che prende il nome dallo squero lì vicino, il luogo in cui si costruivano le gondole. In Calle Lunga San Barnaba invece, si può scoprire una delle eccellenze artigiane della città, quella del merletto, da Annelie Pizzi e Ricami. Nella zona di Rialto invece, il mercato del pesce fornisce ai passanti uno spaccato di autenticità e quotidianità sulla vita cittadina.


Le gondole su Canal Grande

I ponti veneziani

Gli scorci da cartolina di Venezia sono tantissimi e i ponti che attraversano i suoi canali sono tra i soggetti più amati e fotografati. I più noti sono il Ponte dei Sospiri e il Ponte di Rialto. Il primo fu così chiamato da Lord Byron poiché veniva attraversato dai prigionieri che sospiravano ammirando la Serenissima per l’ultima volta; il secondo invece è uno dei ponti in pietra più famosi del mondo e per ammirarlo senza beccarvi un selfie stick iin faccia, conviene fare un bell’aperitivo vista ponte da Al Remer.


Il Ponte di Rialto

La Giudecca

Situata a sud della città, la Giudecca è un luogo molto caratteristico di Venezia, prettamente residenziale e per questo spesso risparmiato dalle orde di turisti che popolano la città ogni giorno dell’anno. Si pensa che debba il suo nome al fatto che ospitò il primo quartiere ebraico della città, ma le fonti in merito non sono certe poiché risalgono unicamente a una tradizione orale. Alla fine del ‘500 venne eretta la Chiesa del Redentore, e per questo, a metà luglio la Giudecca diventa il fulcro della festività del Redentore, che con musica e fuochi d’artificio fa riunire e ballare tutti i veneziani.


Vista sulla Giudecca

La Biennale e le mostre

Venezia è una città unica al mondo, piena di arte e di storia, e proprio per questo è un luogo ospitale per ogni forma di arte e cultura: la celebre kermesse cinematografica inizierà a fine mese, mentre la Biennale – che comprende anche la Mostra del Cinema e che è nata nel 1895 con lo scopo di coinvolgere tutte le arti – si protrarrà fino ad autunno inoltrato con spettacoli, workshop di danza e teatro, installazioni e mostre. Quest’anno sono 120 gli artisti che espongono le proprie opere nei giardini della Biennale e nel centro della città. Dopo aver visitato le mostre della Biennale, sarà molto rilassante fare un giro sull’Isola di San Pietro (che durante la sagra estiva si riempie di bancarelle di artigianato e di cibo locale come sarde in saor e bigoli) o fare un aperitivo al Caffè La Serra nei giardini della Biennale, una bellissima serra con bar e musica dal vivo. Invece, a Palazzo Grassi e a Punta Dogana sarà esposta fino a dicembre la chiacchieratissima mostra di Damien Hirst Treasures from the Wreck of the Unbelievable”: l’artista britannico ha rielaborato gli oggetti trovati a bordo di una nave naufragata al largo delle coste africane più di duemila anni fa.


Una delle opere della mostra “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” di Damien Hirst, alla Biennale di Venezia fino a dicembre 2017

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