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4 motivi per visitare Noto durante l’Infiorata

4 motivi per visitare Noto durante l’Infiorata

Il 18-19-20 maggio, Noto si tinge dei colori più belli della primavera.

Una volta all’anno, a primavera inoltrata, Noto sboccia – letteralmente – come un bellissimo fiore. Il terzo weekend di maggio ha luogo l’Infiorata di Noto, una coloratissima manifestazione floreale che rende la città siciliania ancora più bella e che si sposa perfettamente con i palazzi e i monumenti barocchi che la rendono famosa in tutto il mondo.

Ecco quattro motivi per visitare Noto durante l’Infiorata.

 

1. Vedere le bellezze di Noto

Noto è una città meravigliosa, bella in ogni periodo dell’anno. Durante l’Infiorata non solo diventa ancora più bella, ma visitare le attrazioni della città si trasforma in un’attività quasi magica grazie al profumo di fiori che pervade ogni via. La Cattedrale, il Municipio, la Chiesa del Carmine, la Chiesa dell’Annunziata e il Palazzo Nicolaci di Villadorata vengono illuminati dai colori sgargianti dei fiori che si sposano benissimo con il barocco per cui la città è famosa. Palazzo Nicolaci di Villadorata, in particolare, si trova proprio in Via Nicolaci (dove ha luogo l’Infiorata) ed è famoso per i suoi meravigliosi balconi decorati e sostenuti da putti, cavalli, leoni, sirene e figure mitologiche.


Un dettaglio dei balconi barocchi di Palazzo Nicolaci di Villadorata

2. Assistere a uno spettacolo mozzafiato

Immagina 122 metri di strada che termina con la magnifica facciata della Chiesa di Montevergini completamente ricoperti di fiori colorati e profumati che formano veri e propri quadri e opere d’arte. L’Infiorata di Noto è uno spettacolo magnifico e mozzafiato già di per sé, a cui si aggiungono anche eventi, mostre, aperture straordinarie dei musei e manifestazioni folcloristiche come sfilate e cortei  di banditori in costume d’epoca, figuranti, sbandieratori e musicisti per le vie del centro.


Uno spettacolare dipinto di fiori

3. Scoprire l’arte degli infioratori

Dire che l’Infiorata di Noto è un evento magico non è del tutto un’iperbole. Infatti, quelli che di giorno sono solo schizzi e bozzetti disegnati a mano lungo Via Nicolaci, nottetempo si trasformano in “dipinti” realizzati con i petali di centinaia di fiori e di colori diversi grazie all’abilità degli artisti infioratori. Se non è magia questa! La prima Infiorata di Noto ebbe luogo nel 1980 grazie all’incontro tra gli artisti infioratori genzanesi e netini (questa tecnica pittorica unica nel suo genere ha origine proprio nella città di Genzano in provincia di Roma) e da allora, ogni anno, gli artisti di ritrovano per decorare un’area di 700 metri quadrati con opere che hanno soggetti diversi – religiosi, mitologici, tipici della cultura popolare – che però si rifanno tutti al tema scelto per quell’anno.

Gli infioratori all’opera

4. Entrare in contatto con la cultura cinese 

Dicevamo che ogni anno l’Infiorata ha un tema diverso. L’anno scorso il tema era “Sogni e colori del Principato di Monaco”, mentre quest’anno i colori saranno quelli ricchi e sgargianti della Cina: l’Infiorata 2018 sarà dedicata alle vie della seta. I visitatori provenienti da tutto il mondo potranno ammirare motivi tradizionali cinesi, rappresentazioni e rivisitazioni delle leggende tradizionali, tutto per rendere omaggio al grande popolo cinese e alla sua cultura.

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