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5 dei posti migliori dove fare immersioni quest’estate

5 dei posti migliori dove fare immersioni quest’estate

L’estate è la stagione del mare, del sole e, per i più sportivi, delle immersioni. Ecco 5 dei posti migliori dove fare immersioni quest’estate.

L’estate è la stagione del caldo, del sole, del relax su spiagge meravigliose, del rumore delle onde, del profumo del mare e delle nuotate. Per i più avventurosi e sportivi è anche il momento di inforcare maschera e pinne per tuffarsi alla scoperta degli abissi: i fondali dei mari e degli oceani ospitano veri e propri tesori naturali sommersi, esplorarli con l’aiuto delle bombole ed entrare in contatto con le creature misteriose che li abitano è un privilegio che cambia completamente il modo di intendere qualunque vacanza al mare.

Scopriamo insieme alcune destinazioni perfette per tutti gli amanti delle immersioni.

1. Bali

Bali è una destinazione popolare per molte ragioni, e una di queste è sicuramente la bellezza dei suoi fondali. Lungo le coste a nord-est troviamo Tulamben, conosciuto per il relitto Liberty affondato nel 1942, ma anche per il suo splendido reef; più a sud invece, Amed è il posto ideale per immergersi insieme a piccoli pesci e altre creature marine. Anche le isole al largo di Bali si prestano per fare immersioni: a Nusa Penida, per esempio, si possono incontrare le mante e, proprio tra agosto e ottobre è possibile assistere all’incredibile fenomeno della migrazione dei pesci luna (Mola mola) che, prima di partire, si avvicinano alla costa per un appuntamento con pesci farfalla e pesci angelo del reef, che li aiutano a ripulirsi dai parassiti. Da Bali è anche possibile fare una deviazione per due veri e propri paradisi terrestri, le isole Gili e le isole Lomkok. Il primo arcipelago ricorda le Maldive (senza né auto, né motorini, prima che venissero investite da turismo di massa), con coralli spettacolari, spiagge candide, acque turchesi popolate da tartarughe giganti e straordinari fondali con pesci colorati e innocui squaletti di barriera. Le isole Lomkok invece sono un’alternativa più economica e selvaggia, dove si possono visitare moltissime spiagge incontaminate e i loro fondali semplicemente noleggiando un motorino.

2. Nord del Sulawesi

Restiamo in Indonesia, ma ci spostiamo nella zona del Sulawesi, dove una delle mete più affascinanti e intriganti, è lo Stretto di Lembeh sul Mar di Celebes. Il fondale è caratterizzato dalla sabbia nera, un ambiente molto diverso dalle variopinte barriere coralline che a prima vista può sembrare ostile e privo di vita e non ideale per fare immersioni. Tra le sabbie vulcaniche dei fondali di Lembeh si nascondono invece le più incredibili forme di vita, alcune spesso non ancora catalogate dai biologi marini: ci troviamo al centro del Triangolo dei Coralli, dove le acque del Mar di Celebes e del Mare delle Molucche si mescolano e ospitano pesci dalle livree originali che si mimetizzano con tutto ciò che si trova sul fondo; un vero paradiso per gli amanti della fotografia subacquea in particolar modo la macro fotografia. Il protagonista di questa zona è il mandarin fish, definito il pesce più bello del mondo grazie ai colori sgargianti della livrea e ai suoi movimenti leggiadri quando nuota. Questo pesce si può ammirare prevalentemente al calar della sera: al porto di Bitung infatti, ci sono molte escursioni che partono dopo il tramonto e questo, oltre a essere molto suggestivo, permette di scoprire anche specie notturne rare e affascinanti.

3. Madagascar

Tra i posti migliori dove fare immersioni non possiamo non menzionare la quinta barriera corallina più grande del mondo, quella del Madagascar: si estende per 450 chilometri da Andavadoaka e arrivando a Itampolo. Questa zona non è particolarmente turistica e consente di fare due tipi di immersione: all’interno della barriera tra meravigliosi coralli, anemoni, pesci pagliaccio, aragoste, alcionari, tridacne, stelle marine e murene, a al di fuori della barriera, nel blu di profondità importanti e quindi più impegnative e adatte a sub esperti, tra secche e pass in compagnia di barracuda, tartarughe, tonni, squali.

4. Isole Egadi

Non dovete preoccuparvi se non avete tempo e modo di volare tanto lontano, anche il Mar Mediterraneo è ricco di fondali colorati e ricchi di vita. Nei mari delle Isole Egadi e in particolare a Marettimo e Favignana è stata documentata la presenza della rarissima foca monaca – specie simbolo del Mediterraneo già data per estinta in Italia – della tartaruga marina Caretta caretta, e di varie specie di cetacei (tursiopi, stenelle e capodogli).

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5. Malta

A Malta, la natura di un fondale ricco e sorprendente si unisce alla storia facendone una meta imperdibile nel Mediterraneo per tutti gli amanti delle immersioni. L’acqua cristallina permette una buona visibilità fino a 40 metri e la temperatura di 26° nei mesi estivi permette escursioni di lunga durata. Dal punto di vista naturalistico, Malta offre nuvole di pesci, caverne e grotte come quelle di Comino e il famoso Blue Hole di Gozo (dove fino ad un paio di anni fa si ergeva il grande arco naturale conosciuto come la Finestra Azzurra), ma a tutto questo si aggiungono anche affascinanti relitti sottomarini: sono almeno 26, e risalgono alla prima e alla seconda guerra mondiale. Uno su tutti, il relitto della petroliera Um El Faroud, con i suoi 110m di lunghezza, adagiata su un fondale di 36 metri. In tutta l’isola è uno dei posti migliori del Mediterraneo per fare immersioni, poiché i diver sono agevolati da piattaforme in mare e aree di sosta con bagni e docce, mentre i siti di immersione sono raggiungibili anche via terra, con percorsi e camminamenti sulla scogliera.

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