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5 ragioni per scoprire la Birmania

5 ragioni per scoprire la Birmania

Scopriamo insieme la Birmania, la gemma del sud est asiatico, e 5 ragioni per cui dovreste organizzare un viaggio per visitarla.

Fino a una decina di anni fa la Birmania, nota ufficialmente come Myanmar, era un sogno che poche persone avevano il privilegio di veder realizzato. Oggi non è più così. Dopo quasi cinquant’anni di dittatura comunista, l’ex Birmania si è aperta al mondo esterno mostrando la bellezza, misticismo e autenticità, venendo così riconosciuta come la gemma più preziosa del Sudest asiatico. Una destinazione ancora da scoprire che vi riserverà ben più di una sorpresa. Vediamo insieme le ragioni per viaggiare in Birmania, quantomeno le principali, quelle che vi regaleranno le emozioni più intense, quelle che vi porterete a casa e che difficilmente dimenticherete.

1. L’accoglienza e i sorrisi della popolazione locale

Bene o male tutti i popoli del Sud Est asiatico sono noti per la loro gentilezza. Tailandesi, vietnamiti, laotiani e cambogiani sembrano avere il sorriso stampato sul volto e i birmani non fanno eccezione. A differenza dei popoli vicini però, che pur essendo amabili mantengono sempre un certo distacco, i birmani sono anche ospitali e accoglienti. Immagino che aver vissuto a lungo isolati dal resto del mondo abbia generato e alimentato la loro curiosità. Non mancheranno le occasioni in cui un semplice sorriso sarà il preambolo di una conoscenza, più o meno ben riuscita. Fuori dalle grandi città sono poche le persone che parlano inglese ma la loro voglia di comunicare, condividere e farvi sentire a vostro agio è tale che la lingua diventa quasi irrilevante e a parlare saranno gesti, sguardi e sorrisi. Tutto questo vi accompagnerà a lungo, anche quando la Birmania sarà solo un ricordo.

2. L’inenarrabile bellezza dei suoi paesaggi

Tra montagne che sovrastano pianure e laghi dai colori incantevoli che trasmettono pace e serenità, la Birmania è il luogo ideale per gli amanti delle passeggiate in mezzo alla natura incontaminata e attraverso bucolici villaggi a contatto con le diverse etnie del paese. In altre parole, un sogno a occhi aperti. Uno dei trekking più noti e interessanti dal punto di vista paesaggistico ed etnologico è quello tra la città di Kalaw e il lago Inle che si snoda per circa 60 chilometri a 1.300 metri d’altezza. Una sferzata d’aria fresca che vi ritemprerà il corpo e appagherà il vostro spirito.

3. Il misticismo e la spiritualità, tra templi e pagode

La Birmania è uno di quei Paesi in cui misticismo e spiritualità si respirano anche solo passeggiando per strada mescolandosi con i locali (che sono ferventi devoti), ma che all’interno di templi e pagode diventano quasi palpabili.
Dai più ricchi e imponenti – come la Shwedagon Pagoda di Yangon – a quelli più remoti disseminati nel Paese con la presenza costante dei monaci buddhisti avvolti nelle tuniche color arancione o amaranto, la devozione dei birmani aprirà una breccia anche nell’animo dei più scettici regalando momenti impagabili di quiete interiore che vi faranno riconciliare con l’universo.

4. Fare un volo in mongolfiera sui templi di Bagan

Sorvolare in mongolfiera i templi di Bagan, uno dei siti buddhisti più impressionanti al mondo, è un’esperienza imperdibile da fare in Birmania che giustificherebbe da sola l’intero viaggio.
Su una superficie di circa 40 km2 si concentrano oltre 2.000 templi e pagode che raccontano la storia di un grande impero: uno spettacolo evocativo che incarna in pieno lo spirito di cui è intriso il Paese e che vissuto dall’alto diventa quasi commovente. Una di quelle cose che a distanza di anni, al solo rievocarle, genereranno emozioni come se foste ancora li.

5. La magia del lago Inle, un luogo dell’anima

La zona del lago Inle è probabilmente quella che ho amato di più del mio viaggio in Birmania. Un luogo dell’anima, come amo definire quei posti in cui sembra che il tempo si sia fermato e ben si presta al viaggio interiore, quello alla ricerca di se stessi. Il lago Inle racchiude a mio avviso l’essenza intima della Birmania: natura, cultura, misticismo e tradizione.
Ideale da girare in barca, prendendosi il giusto tempo per assaporare lentamente la vita lacustre che scorre lungo le sponde, tra villaggi di legno e in bambù, orti e mercati galleggianti, templi e monasteri, etnie che vivono al ritmo delle stagioni e tradizioni ancora solide. Una su tutte, quella dei pescatori della comunità Inta che restano in equilibrio su una gamba e usano l’altra per remare in modo da avere le mani libere e poter pescare, e navigare, al tempo stesso.
Un quadro vivente di cui vi sentirete parte. Una magia a cui non riuscirete a opporre resistenza. Il luogo in cui trovare conforto nei momenti più bui.

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