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6 dolci di Carnevale della tradizione italiana da provare

6 dolci di Carnevale della tradizione italiana da provare

Scopriamo insieme sei dolci di Carnevale della tradizione italiana da assaggiare e amare durante la festa più pazza dell’anno.

Il Carnevale non è solo la festa più pazza dell’anno, ma è anche il periodo dell’anno contraddistinto dalla tradizione dolciaria più varia e golosa; si tratta infatti di dolci particolarmente ricchi e zuccherosi proprio perché sono gli ultimi che si possono mangiare prima della Quaresima. E, naturalmente, ogni regione d’Italia ha il suo dolce con cui festeggiare il Carnevale.

Come ben sapete, noi di Musement siamo delle buone forchette e non ci tiriamo mai indietro quando si tratta di festeggiare qualcosa con del cibo – si tratti di pizza, di torte, o di qualunque altra prelibatezza. Scopriamo quindi come festeggiare il Carnevale con i dolci più golosi della tradizione italiana.

1. Chiacchiere

Sono senza dubbio i dolci di Carnevale della tradizione italiana più famosi. Si possono trovare in tutte le panetterie, pasticcerie e pure in tutti i supermercati di tutte le città d’Italia. Vengono chiamate in modi diversi a seconda della regione – bugie, cenci, frappe, sfrappe, sfrappole, manzole, crostoli, galani, intrigoni, lattughe, maraviglias, fiocchi o fiocchetti – ma la sostanza è sempre la stessa: sono strisce di impasto a base di uova, zucchero e farina, mescolati con una componente alcolica, e possono essere fritte o cotte al forno.

2. Tortelli

Anche questi famosissimi e reperibili ovunque in Italia a partire da febbraio. Hanno invece una forma sferica irregolare e sono ripieni di crema pasticcera o di crema al cioccolato, oppure, nella tradizione veneziana, sono vuoti con uvette nell’impasto e ricoperti di zucchero.

3. Mantovane

Questo dolce di Carnevale è tipico del Piemonte: viene preparato con lembi di pasta sfoglia che prendono, appunto, una forma che ricorda quella delle tende, e che poi vengono farciti con marmellata e mandorle.

4. Sanguinaccio dolce

in Abruzzo si prepara come dolce per Carnevale il sanguinaccio dolce, una squisita crema al cacao amaro accompagnata dai savoiardi o dal pane. In Basilicata questa stessa preparazione viene unita a riso e uva passa in un guscio di pasta frolla, mentre in Calabria a mosto cotto d’uva, noci e cannella. Il suo nome deriva dal fatto che un tempo veniva aromatizzato con sangue fresco di maiale.

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An equal opportunity celebrant, I’m always keen to learn about traditional foods that are associated with religious holidays. Currently, we’re in the forty day period of Lent that begins with Ash Wednesday and ends with Holy Week ultimately culminating in Easter Sunday. In southern Italy, Lent brings with it an unusual delicacy called Sanguinaccio Dolce, a sweet (“dolce”) dessert pudding made with pig’s blood (“sangue”). . Now don’t go running off: if you follow me you know that I recently wrote a piece for Edible Queens suggesting that durian pizza is the gateway drug for durian, the much maligned tropical fruit. I propose that sanguinaccio dolce fulfills the same role for food crafted with blood as an ingredient. Numerous cultures are at home with it – blood rice cakes in China, blood pancakes in Sweden, dinuguan in the Philippines, and sausages in Great Britain and Ireland, morcilla in Spanish speaking countries worldwide, boudin in France, and so many more in Northern and Eastern Europe. Pretty much everywhere actually. And you also know that I only recommend truly tasty food; I have never been one to embrace the sensationalism of “Look what gross thing I just ate!” No. This is genuinely delicious. The rich, dense, dark chocolate pudding carries notes of cinnamon and bits of candied orange peel, pine nuts and sliced almonds. There is no hint of minerally blood flavor. It’s often served with savoiardi, crisp ladyfingers, but a spoon will suffice. The pasticciotto sports a tender shortbread crust with a kiss of lemon and is filled with sanguinaccio. If you don’t want to travel to Naples in order to sample this treat, we are indeed blessed to have our own Little Italy in the Bronx. These two examples came from Morrone Pastry Shop at 2349 Arthur Ave in Belmont. They still have them as of this writing. If, like me, you appreciate the concept of snout-to-tail cooking and decry food waste, you should look into this. But if you just want to sample the richest, most delicious Italian dark chocolate pudding you’ve ever tasted, you need to give this a chance. Unless of course you just don’t like chocolate pudding at all, in which case move along, nothing to eat here.

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5. Schiacciata

In Toscana per il Martedì Grasso si prepara una torta casalinga soffice e delicata con latte, uova, lievito (possibilmente di birra), farina, e succo e scorza di arance. La schiacciata non deve essere più alta di tre centimetri e viene spolverizzata con bel po’ di zucchero a velo.

6. Arancini dolci

Questi arancini dolci tipici delle Marche non hanno nulla a che fare con i famosi omonimi siciliani. Si tratta infatti di dolci di Carnevale arrotolati a forma di girella fatti con pasta sfoglia aromatizzata con il succo di arancia ricoperti di miele.

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