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Alla scoperta dell’Italia con il Giro d’Italia: le prime 5 tappe in Sardegna e in Sicilia

Alla scoperta dell’Italia con il Giro d’Italia: le prime 5 tappe in Sardegna e in Sicilia

Il 5 maggio riparte il Giro d’Italia nella sua centesima edizione e Musement vi accompagna lungo le strade e i percorsi dei corridori alla scoperta delle bellezze italiane: parliamo del primo blocco di tappe, quello che toccherà le città e le zone più belle di Sardegna e Sicilia.

Il 5 maggio riparte il Giro d’Italia, nella sua centesima edizione.
Quando il tricolore sventolerà dando inizio alla gara, si porterà con sé molti ricordi e molti pezzi importanti della storia italiana. Il Giro d’Italia è tifo, adrenalina, e divertimento, ma non solo: è anche cultura, tradizione e storia.

Il Giro ha raccontato il periodo delle Guerre Mondiali, per le quali si è dovuto interrompere; ha raccontato la celebre rivalità tra i campioni Fausto Coppi e Gino Bartali, una rivalità sul piano agonistico e su quello personale che ha superato i confini del mondo dello sport ed è arrivata a quello della politica, con Coppi e Bartali visti come rappresentanti della dicotomia politica più importante della contemporaneità, quella tra Partito Comunista e Democrazia Cristiana. Ha raccontato le contraddizioni e gli angoli bui degli anni ’90, con il processo mediatico all’indimenticato e tormentato Pirata Marco Pantani mentre l’Italia adottava la moneta unica europea.

E così come il Giro d’Italia racconta la storia del Paese, è in grado anche di raccontarne in modo unico le sue città più importanti, i suoi borghi più antichi e i suoi luoghi più belli e incontaminati.
Il Giro, anche quest’anno, attraverserà tutta l’Italia e Musement vi accompagnerà in questa avventura alla scoperta dei territori più interessanti da esplorare.

Cominciamo dalle prime cinque tappe le cui protagoniste saranno due regioni meravigliose, piene di tradizioni, di paesaggi spettacolari e di cibo magnifico: la Sardegna e la Sicilia.


Che la gara abbia inizio!

Le tappe in Sardegna tra Alghero,  Olbia, Cagliari e Tortolì

Queste prime tappe del Giro attraverseranno la Sardegna, una terra antichissima piena di meraviglie naturali, culturali , culinarie. Il Giro partirà da Alghero, conosciuta anche come Barcelloneta poiché in questa città italiana si parla catalano: dopo che i corridori saranno partiti e si staranno sfidando lungo un percorso ondeggiato e pieno di saliscendi, sarà il momento di guardarsi intorno e di esplorare questa meravigliosa località marittima. Caratterizzata da palazzi di pietra rossa, Alghero è il Capoluogo della Riviera del Corallo: nelle sue acque infatti è presente la maggiore quantità del più pregiato corallo rosso che, oltre al turismo nelle sue magnifiche spiagge, rappresenta tuttora una grandissima fonte di sostentamento per la città.

Quando i campioni del Giro arriveranno a Olbia sarà il momento di rilassarsi in un vero paradiso terrestre circondato da mari cristallini: in Costa Smeralda è infatti caratterizzata da spiagge bianche, piscine naturali e acque caraibiche e isole selvagge da esplorare in barca. Anche sulla terra ferma il divertimento non manca: questa zona – dove si riunisce il jet set italiano e internazionale –  è ricca di locali alla moda e discoteche.


Il mare cristallino della Costa Smeralda

La tappa successiva, da Olbia a Tortolì,  ci porta il cuore dell’Ogliastra. L’Ogliastra è una zona selvaggia, meno turistica rispetto alla Costa Smeralda, ma non per questo meno bella e suggestiva. Le spiagge bianche e sabbiose lasciano il posto alle scogliere alte e argillose che svettano su un mare blu profondo e sono circondate da una vegetazione rigogliosa e profumata.

Le tappe sarde si concludono in bellezza – e perché no, magari con uno sprint finale agevolato dal territorio prevalentemente piatto e pianeggiante –  a Cagliari, una vera perla nella parte meridionale dell’isola.
Sono moltissime le attrazioni da visitare e i luoghi da scoprire in questa città bianca che la sera il tramonto colora di rosso e di arancione: c’è il palazzo del Consiglio Regionale con le caratteristiche statue dello scultore sardo Costantino Nivola: c’è la Chiesa di Sant’Eulalia che nasconde reperti archeologici di epoca romana; c’è l’affascinante quartiere Castello caratterizzato da dalle torri epoca pisana e i bastioni di epoca spagnola che testimoniano l’avvicendarsi delle dominazioni nel corso dei secoli; ci sono infine la Cattedrale di Santa Maria e il Palazzo Reale sede dei viceré e poi residenza dei Savoia. Sarà bellissimo esplorare questa magnifica città dopo la conclusione della tappa, oppure avventurarsi in bici nelle campagne cagliaritanevisitare la necropoli più importante del Mediterraneo che si trova proprio a pochi passi dalla città o scoprire il fenomeno del muralismo che dal Messico è arrivato fino a questa zona della Sardegna grazie a Pinuccio Sciola.

Per chi invece, dopo aver assistito alla gara, ha ancora un po’ di adrenalina in circolo, l’ideale è partire all’avventura con un’escursione in Barbagia con degustazione di formaggi locali o con un’escursione sul promontorio della Sella del Diavolo: la leggenda narra che questo punto della costa fu il teatro di uno scontro tra angeli e demoni, in cui Lucifero cadde da cavallo perdendo la sua sella, che formò questo suggestivo promontorio calcareo.

 


Le pittoresche case di Cagliari

Il Giro in Sicilia, tra Messina, Cefalù, Pedara e l’Etna

La Terra degli Aranci ha ospitato finora 42 tappe del Giro d’Italia e dopo cinquant’anni dalla vittoria di Bitossi nel 1967 arriverà sull’Etna per la seconda volta nella sua storia.
Queste tappe toccheranno alcuni tra i luoghi più belli e caratteristici della Trinacria. I corridori partiranno da Cefalù, uno splendido borgo situato sulla costa siciliana settentrionale ai piedi di un promontorio roccioso; fu fondata dai Greci nel IV a. C. e fu conquistata in seguito da Romani e Arabi. Questa città è caratterizzata da spiagge meravigliose e dal Duomo, pieno di mosaici bizantini e dichiarato nel 2015 Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Questa tappa siciliana prevede un dislivello di quasi 3500m che terminerà con il primo arrivo in salita del Giro dopo le discese attraverso i Parchi dei Nebrodi e dell’Etna. La zona dell’Etna non solo è famosa per la sua natura selvaggia e incontaminata che merita di essere esplorata, ma anche per i suoi vini deliziosi.


L’Etna

I corridori proseguiranno in seguito attraverso molti centri urbani per poi discendere la spettacolare Valle dell’Alcantara, passando per Taormina e taglieranno il traguardo a Messina. Potrai visitare la Valle e le sue meraviglie per poi visitare una delle città siciliane più belle e più famose del mondo, Taormina. Con il suo meraviglioso Teatro Greco (dove ancora oggi è possibile assistere a rappresentazioni teatrali e musicali), la sua meravigliosa piazza principale e il folcloristico mercato, Taormina ha moltissimo da offrire a chi la visita. Inoltre è noto a tutti che fare sport – ma anche guardarlo! – metta fame, e Taormina è sicuramente la città adatta dove provare meraviglie gastronomiche, ma anche dove imparare a cucinarle.

Le tappe siciliane si concludono a Messina. Dopo l’arrivo dei campioni al traguardo, la città non chiederà altro che essere esplorata: la pinolata o la granita al caffè con panna e brioche al Caffè Irrera possono essere un ottimo modo per entrare in contatto con la realtà locale, e consigliamo di fare un giro nella splendida piazza del Duomo con la Fontana di Orione, di visitare qualche mostra a Palazzo Cultura, di prendere il sole alla spiaggia di Poetto (una vera e propria spiaggia in città), e di arrivare in cima al colle della Caperrina per visitare il Santuario della Madonna di Montalto e per ammirare una vista mozzafiato sulla città e sulle acque dello Stretto che si sciarrìano tra Scilla e Cariddi.


Vista spettacolare sullo Stretto di Messina

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