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Come prepararsi a un food tour: il decalogo di Musement

Come prepararsi a un food tour: il decalogo di Musement

Come prepararsi a un tour enogastronomico? Ecco il decalogo di Musement per godersi al massimo l’esperienza!

Un food tour in italia è una cosa molto seria. Non importa quante rinomate cantine di Park Avenue abbiate visitato, o quanti succulenti insetti abbiate assaggiato in Oriente: la biodiversità del territorio italiano fa sì che ogni 10 chilometri ci sia un prodotto unico, con qualità irripetibili. Basti pensare che i pregiati tartufi del Piemonte non trovano le caratteristiche del terreno necessarie per crescere nella vicina Lombardia, dove invece le condizioni sono ideali per il Gorgonzola; o che le acciughe sono il fiore all’occhiello della Liguria, mentre il piatto d’eccellenza nella confinante Toscana è la Fiorentina, la famosa bistecca di vitellone di razza chianina. Lo stesso vale anche per i vini, naturalmente: da nord a sud, da est a ovest, ogni varietà autoctona è in grado di sorprendere con proprietà differenti.


Cin cin!

Come fare quindi per godersi al massimo un tour enogastronomico in Italia? È possibile assaggiare tutte le prelibatezze che il territorio ha da offrire senza cadere sotto i colpi di zuccheri, grassi e carboidrati? Sì, è possibile. Basta attenersi a queste semplici regole:

1. Leggete bene il programma
Cominciamo con le cose semplici, ma non banali: come prima cosa leggete attentamente il programma che vi viene dato dal vostro tour operator. Non cercate di prevedere quello che succederà basandovi sull’intuito e sulle vostre esperienze precedenti, ogni tour è diverso e include attività diverse. Ciò che è sempre certo invece, è che vivrete momenti indimenticabili.

2. Guardate l’orologio
Siete in vacanza, vi state divertendo, ed è giusto che vi rilassiate, ma fate attenzione a essere sempre puntuali. Un ritardo potrebbe compromettere l’intero tour.

3. Siate comunque aperti a cambi di programma
Ovviamente il programma è importante, ma lo è anche cogliere le occasioni uniche che vi si presentano durante un tour, come per esempio pranzare con un produttore o con l’enologo di una cantina: potrete imparare moltissimo da una bella chiacchierata informale!

4. Fate una colazione leggera
Niente croissant, uova con il bacon e pane (sì, diciamo proprio a voi amici inglesi e americani), scegliete piuttosto un tè, un caffè, un cappuccino e un frutto.

5. Assaporate la qualità
Dovete tenere presente che la durata minima di una degustazione di vini è di almeno un’ora, il tempo necessario per ricercare le qualità, gli aromi e i profumi di cinque vini. Un prodotto d’eccellenza merita tutto il tempo del mondo!

6. I grassi e i carboidrati sono vostri amici
L’unico modo per evitare di ubriacarsi durante un wine tasting è mangiare grassi e carboidrati: è per questo motivo che durante le degustazioni vengono offerti grissini, taralli, pezzi di pane o nocciole (a seconda della regione in cui ci si trova). Non siate timidi! Accettate pure quello che vi viene offerto e mangiatene ogniqualvolta cominciate a sentire la testa girare.

7. Puntate la sveglia presto per l’olio
Una degustazione di olio si fa sempre la mattina, quando i sensi sono liberi e non contaminati, pronti a cogliere le sostanze volatili dell’olio.

8. Rinunciate al pranzo se ci sono di mezzo i formaggi
Una degustazione di formaggi può essere molto impegnativa per il vostro fegato: assaggerete dai quattro agli otto formaggi, per questo vi conviene pranzare con un’insalata o con un po’ di verdura cotta, oppure aspettare l’ora della merenda per mangiare un bel gelato alla frutta.

9. Gambe in spalla e abbigliamento sportivo per la caccia al tartufo
Partecipare a una caccia al tartufo è un’esperienza meravigliosa e divertente, specie per i più avventurosi che decidono di farla di notte. Tenete presente però che non si tratta di una tranquilla passeggiata nei boschi: quando il cane sentirà odore di tartufo comincerà a correre come un forsennato e voi dovrete stare al suo passo. Lasciate a casa l’abbigliamento casual chic e mettete in valigia tuta e scarpe da trekking.

10. La natura è la palestra migliore
Come fare per non ingrassare dieci chili in dieci giorni di food tour? Potete provare a bruciare qualche caloria facendo jogging e lunghe passeggiate nella natura che circonda il vostro albergo. In ogni caso vi consigliamo di mettere in valigia vestiti larghi e pantaloni comodi (siano benedetti i leggings e i pantaloni della tuta!) nel caso in cui l’allenamento tra una degustazione e l’altra non fosse sufficiente.

Qui sotto trovi un video per capire meglio come si svolge un tour enogastronomico!

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