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Il miglior cioccolato nelle colline toscane: intervista a Cecilia Tessieri di Amedei Cioccolato

Il miglior cioccolato nelle colline toscane: intervista a Cecilia Tessieri di Amedei Cioccolato

Per addolcire il vostro lunedì abbiamo intervistato Cecilia Tessieri, Maitre Chocolatier e fondatrice di Amedei Cioccolato

Non ho mai amato le caramelle, sono sempre stata più una tipa da cioccolato. Per questo, quando qualcuno mi dice “A me il cioccolato non piace”, rimango sempre stupita e un po’ confusa, come se mi stessero parlando in una lingua che non conosco. Mi sembra impossibile che qualcuno possa non amare la consistenza morbida e vellutata del cioccolato, il suo sapore dolce ma deciso, il suo profumo avvolgente come un abbraccio e il suo essere così prezioso e al tempo stesso tanto semplice.

John Milton diceva “Biochimicamente, l’amore è come mangiare grandi quantità di cioccolato”, dunque credo che, per estensione, creare il cioccolato sia un atto d’amore nei confronti del mondo.

Ed è proprio questo che Cecilia Tessieri, Maitre Chocolatier e fondatrice di Amedei Cioccolato, fa dal 1990, quando ha iniziato aprendo un laboratorio di praline grande 45 metri quadrati. Da allora, la sua ricerca dei semi di cacao più rari e pregiati del mondo non si è mai fermata, arricchendo così le sue preziose creazioni e rendendo Amedei un’azienda di eccellenza con clienti di alto profilo in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone.

In questa intervista ci svela i segreti del suo mondo, quello del cioccolato.


Amedei Cioccolato, una gemma tra i colli toscani

1. Come e quando è nato il suo amore per il cioccolato?

Il cioccolato ha sempre accompagnato la mia vita fin da quando ero piccola. Amavo il cioccolato come tutti i bambini ma, 26 anni fa, ho deciso che l’avrei fatto diventare il mio lavoro: sono andata in Svizzera con i miei genitori e durante questo viaggio mi sono accorta che c’era una una cioccolateria artigianale in ogni piccola città che visitavamo; questo mi ha fatto venire voglia di mettermi alla prova creando qualcosa di diverso e di iniziare a produrre cioccolato in Italia in modo differente rispetto a quello che si faceva in quel periodo, quando c’erano solo le grandi aziende a spartirsi il mercato, e la scelta per i consumatori si divideva soltanto tra cioccolato al latte e cioccolato fondente.
2. Da cosa trae ispirazione quando deve creare qualcosa di nuovo?

Con il passare degli anni si cresce e si cambia, e per questo le mie fonti di ispirazione sono in continua evoluzione, ma l’ispirazione principale arriva sempre dai viaggi che faccio – per lavoro o per piacere: entro in contatto con culture diverse e con persone con abitudini differenti dalle mie, e da questi incontri scaturiscono sempre nuove idee.


Il momento della creazione

3. Cosa ha significato essere la prima Maitre Chocolatier donna al mondo? Quali sono state le difficoltà di affermarsi in un mondo prettamente maschile come quello del cioccolato?

Quando ho iniziato questo lavoro quasi non mi sono resa conto che le presenze femminili scarseggiavano nel mondo del cioccolato; ero molto concentrata a imparare e a dare il massimo. Ho iniziato lavorando al fianco di uomini anziani che inizialmente erano diffidenti nei miei confronti perché ero una ragazza di 23 anni che voleva fare questo mestiere; la loro diffidenza però si trasformava in fiducia quando capivano che facevo sul serio, che mi impegnavo dando anima e corpo in quello che facevo, proprio come loro. Quando una donna lavora sodo e non si pone dei limiti è in grado di arrivare dove vuole, e di lavorare perfino meglio degli uomini anche in campi prettamente maschili, o in quelli generalmente considerati “da uomini” per via dello sforzo fisico che è richiesto.

 

4. Cosa cercate di trasmettere attraverso le Esperienze Sensoriali in azienda?

Con le Esperienze Sensoriali cerchiamo di far capire alle persone qualcosa di più sul mondo del cioccolato, su come viene lavorato, e perché Amedei è così amato in tutto il mondo. Inoltre cerchiamo di trasmettere amore, perché per me il cioccolato è innanzitutto amore: è un prodotto dolce con cui ci si premia, lo regaliamo alle persone che amiamo e lo condividiamo volentieri con loro. Una persona deve concludere un’Esperienza Sensoriale scoprendosi – o riscoprendosi – innamorata del cioccolato.


Il cioccolato Amedei

5. Qual è secondo lei la ragione del successo di Amedei nel mondo?

Le ragioni sono molte, ma la principale secondo me è il connubio tra materie prime eccellenti e il processo con qui queste vengono lavorate. Può sembrare scontato, ma se la lavorazione delle materie prime non è corretta, queste non possono rendere al meglio; inoltre è importante essere all’avanguardia, fare una ricerca continua sia per favorire l’evoluzione tecnologica dei macchinari sia per essere in grado di manutenere macchine antiche laddove è necessario.

 

6. I turisti visitano la Toscana richiamati da paesaggi mozzafiato e grandi vini; come esternano le loro emozioni quando scoprono un così grande cioccolato?

Negli ultimi anni il cioccolato ha conosciuto una grande rivalutazione: non è più ritenuto la “Cenerentola” dei dolci, e può essere amato e ricercato come un grande vino. I turisti stranieri che visitano la Toscana per scoprirne la cultura, i paesaggi e i prodotti, sono turisti che sanno riconoscere la qualità e per questo viene loro naturale visitare anche Amedei Cioccolato; vogliono immergersi appieno nel mondo Amedei, amano scoprire questo aspetto della Toscana che ancora molti non conoscono, e spesso si commuovono quando assaggiano il nostro cioccolato. Il loro modo di avvicinarsi al nostro cioccolato mi affascina ogni volta.


Cioccolata in tazza Amedei

7. Qual è il suo cioccolato preferito?

In generale, il mio cioccolato preferito è quello di qualità – che è sempre buono – e a seconda dei momenti ne scelgo un tipo o un altro. Tra i cioccolati fondenti che ho creato, Cioccolato 9 è il mio preferito: è il più complesso da realizzare, e mangiarlo mi fa rivivere il momento della creazione. Devo ammettere però che, anche se il cioccolato fondente è sicuramente il più nobile, quando voglio un momento di dolcezza non rinuncio al cioccolato al latte.

 

 

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Cioccolato al latte con nocciole Amedei

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