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Le 12 principali zone vinicole italiane

Le 12 principali zone vinicole italiane

Ecco una breve rassegna delle principali zone vinicole italiane per aiutarti a orientarti sulla carta dei vini.

“Paese che vai usanza che trovi”. Questo proverbio è più che mai vero in Italia, dove ogni regione, città, paese e frazione ha le proprie usanze e tradizioni. Questo vale anche per il suolo italiano. Trattandosi di un suolo molto antico e molto ricco, ogni collina, ogni fazzoletto di terra ha caratteristiche uniche e irripetibili che si riflettono sui frutti che produce e, in particolare, sul vino. È per questo che le varietà di vitigni autoctoni italiani sono oltre quattrocento!

Vista la diversità e la particolarità di ogni zona e di ogni vitigno può essere difficile orientarsi quando si scorre la carta dei vini: ecco quindi un breviario delle principali regioni vinicole italiane e delle loro caratteristiche.
1. Langhe e Monferrato

Un paesaggio dalla bellezza mozzafiato contraddistinto da colline dolci e da un suoli antichissimi costituisce la zona delle Langhe e del Monferrato in Piemonte. Si tratta di una regione molto ampia che ci regala vini rossi dal grande corpo come Barolo, Barbaresco, profumati come Barbera e Grignolino, ma anche ottimi bianchi come Gavi e Arneis. In questa regione spiccano i nomi di due grandi produttori, Gaja e Ceretto, che hanno reso i vini e la cucina piemontese famosi nel mondo.

2. Franciacorta

È grazie a questa operosa zona della Lombardia che lo spumante italiano è diventato famoso nel mondo. Le bollicine di Berlucchi, Ca’ del Bosco e Bellavista sono le più celebri e rinomate ed apprezzate anche all’estero.

3. Valtellina

In questa regione si trovano i cosiddetti “vigneti eroici” ed è facile capire perché vengono chiamati così: si tratta di vigneti che riescono a crescere in montagna, inerpicati in pendenza su un suolo roccioso, dove per giunta il sole scarseggia. Il vitigno tipico di questa regione è il Nebbiolo, che qui in particolare viene chiamato Chiavennasca. Nino Negri, Fay e Arpepe sono tra i principali produttori che hanno reso celebre il Nebbiolo della Valtellina

4. Valpolicella

Questa regione del Veneto dà luogo a grandi rossi che risentono degli influssi del vicino Lago di Garda. Uno su tutti, l’Amarone, fiore all’occhiello di aziende come Quintarelli e Bertani, Allegrini.

5. Prosecco

Forse è una delle regioni vinicole italiane più conosciute al mondo per via dell’omonimo vino che produce. Il territorio costituito da piccole colline (simili quasi a piccoli vulcani!) dà origine a un vino le cui bollicine ottenute grazie al metodo charmat sono uniche e inconfondibili, e stanno diventando più conosciute di quelle dello champagne. Moltissimi i produttori di Prosecco, tra i più conosciuti della zona sono Bortolomiol, Bisol e Villa Sandi.

6. Trentino

La regione più settentrionale d’Italia origina vini al vertice della spumantistica italiana per i quali aziende come Ferrari Spumante sono diventati gli ambasciatori. Da non dimenticare i particolari Moscati Rosa ed i profumati Gewurtztraminer.

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7. Collio Friulano

Territorio di confine e particolare che produce vini conosciuti come “super whites” da vitigni internazionali come il Sauvignon Blanc e vini a lunga macerazione, pratica già diffusa in questa regione prima della moda degli “orange wines”. Da non dimenticare il vino simbolo di questa zona, il Friulano. Si segnala la zona di Cormons per provare i vini di questa zona.

8. Toscana

Il riconoscibilissimo paesaggio toscano non è soltanto un incanto per gli occhi, lo è anche per il palato. è naturalmente una terra di grandi rossi: su tutti, naturalmente, il celeberrimo Chianti che importanti aziende come Antinori esportano in tutto il mondo. Da non dimenticare il Brunello di Montalcino, Morellino di Scansano, i Super Tuscans prodotti a Bolgheri, La Vernaccia e gli ottimi Vermentini prodotti vicino alla costa del Mar Tirreno.

9. Umbria

Il cuore dell’Italia con la sua natura verde e molto ricca produce due vini fondamentali, entrambi molto tannici, il Torgiano e Sagrantino di Montefalco. Nella zona si segnala Lungarotti, una delle prime aziende vinicole rese celebri dal duro lavoro di una donna, la signora Lungarotti, e Arnaldo Caprai.

10. Irpinia

Questa regione è famosissima per i suoi vini corposi e fruttati, sia rossi che bianchi come il Taurasi e la Falanghina. Questi vini sono inoltre molto minerali perché il suolo risente della vicinanza con il Vesuvio. I produttori chiave di questa regione sono Feudi di San Gregorio e Mastroberardino.

11. Puglia

L’orto d’italia produce grandi vini rossi come il Primitivo, il Negramaro, e il Nero di Troia: si tratta di vini con un grande corpo poiché le uve del territorio crescono a temperature elevate e godono di un’esposizione al sole prolungata. Non bisogna dimenticare però la piccola e interessante produzione di vini bianchi pugliesi di cui fanno parte il Bianco D’alessano e il Bombino Bianco.

12. Sicilia

La coltivazione della vite in Sicilia ha origini antichissime ed è diffusa in tutta l’isola. Non possiamo non menzionare il Marsala, i vini dell’Etna, il Nero d’Avola e le deliziose Malvasie delle Lipari.

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