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L’importanza della birra per la città di Amsterdam

L’importanza della birra per la città di Amsterdam

La storia della birra ad Amsterdam va ben oltre la Heineken. Scopriamo insieme come i birrifici hanno aiutato Amsterdam a raggiungere la sua Età dell’Oro.

Quando le persone pensano ad Amsterdam e alla birra, tutti pensano immediatamente alla Heineken, ma la verità è che non è stata questa azienda: Amsterdam infatti era considerata la capitale della birra già prima del 1863, quando un giovane Gerard Heineken decise di aprire il suo primo birrificio nel 1863.

Circa mille anni fa, alcune persone molto lungimiranti decisero di fondare una città su una striscia di terra melmosa e ventosa; se pensate che questa non sia stata una delle scelte più intelligenti attuate dal genere umano nel corso della storia, dovete sapere che, in realtà, quel pezzo di terra aveva davanti a sé un futuro prospero con il nome di Amsterdam. La città infatti sorgeva in una posizione strategica era infatti quello da collocata in una posizione strategicamente perfetta: il fiume Amstel sfociava in quella che era la baia di IJ, che era connessa al Golfo di Zuiderzee nel Mare del Nord. Un altro grande vantaggio scaturì dal fatto che, nel 1323, la città di Amburgo concesse ad Amsterdam il privilegio di commerciare la birra. Da allora fu un crescendo per lo sviluppo della città e il 1386 segnò l’anno migliore per il commercio della birra di Amburgo, con più di 50.000 botti passate da Amsterdam – circa 20 volte il numero della sua popolazione. Questo successo spalancò le porte del commercio a oriente che ampliò gli scambi con prodotti come legno e grano. I civili erano assetati e quindi molti abitanti di Amsterdam iniziarono a produrre birra e, come conseguenza del successo economico di questa iniziativa, un gran numero di immigrati arrive ad Amsterdam in cerca di una vita migliore. La popolazione quindi aumentò sensibilmente e la città si espanse. Un piccolo villaggio di pescatori divenne così un importante porto commerciale.


La via della birra

Nel XVII secolo inoltre, Amsterdam divenne il centro del mondo e conobbe la sua Età dell’Oro. Tra il XVII e il XVIII secolo la popolazione aumentò da 60.000 a 200.000 abitanti, e per questo la famosa Canal Belt si espanse con Herengracht, Keizersgracht, Prinsengracht, Jordaan e Brouwersgracht, un canale adibito esclusivamente alla preparazione della birra. Oggi a Brouwersgracht non ci sono più birrifici, e molti magazzini sono stati adibiti a palazzi di appartamenti di lusso.
Durante questo periodo vennero prodotti ad Amsterdam più di 18 tipi di birra, e molti di essi contenevano cannabis, giusquiamo nero, rosmarino e altre erbe. Non sappiamo se fossero consapevoli del forte effetto allucinogeno provocato dalle erbe unite all’alcol, né se trovassero piacevole questo effetto collaterale, ma ciò che sappiamo con certezza è che gli abitanti di Amsterdam bevevano così tanto che chiunque visitasse la città restava sbalordito dal loro comportamento turbolento.


Il Brouwersgracht Canal di Amsterdam

Il consumo della birra era incoraggiato: gli studenti universitari potevano comprare ogni anno 1500 litri di birra esentasse, e i domestici erano a conoscenza di ogni tipo di birra esistente ed erano in grado di consigliare quale varietà si adattasse meglio a giovani e anziani. In quell’epoca inoltre l’acqua non era potabile, perciò i nobili e i ricchi bevevano il vino, mentre la maggior parte della popolazione beveva la birra. Alla luce di tutto ciò, non sorprende l’espansione della Canal Belt: i birrifici avevano bisogno di grandi spazi!


L’antico birrificio Heineken

Nel 1863 però, quando arrivò Heineken sulla scena, Amsterdam era in declino da un po’ di tempo. Gerard Heineken voleva fare fortuna, ma si sentiva anche responsabile nei confronti della città che gli aveva permesso di produrre la sua birra; prese in mano la situazione e investì in diversi progetti che riportarono Amsterdam sulla cresta dell’onda alla fine del XIX secolo: a lui si devono il Rijksmuseum, la Concert Hall e l’Amstel Hotel. Suo nipote Alfred “Freddy” Heineken promosse una brillante campagna di marketing per trasformare la Heineken in uno dei brand più famosi del mondo. Oggi la birra Heineken non viene più prodotta ad Amsterdam, ma la città ospita ancora il quartier generale dell’azienda e il vecchio birrificio.

La birra oggi è uno dei prodotti più amati e Amsterdam è piena di piccoli birrifici nascosti in ogni angolo della città. Brouwerij ‘t IJ collocata all’interno dell’unico mulino a vento rimasto ad Amsterdam, fu uno dei primi. Un tempo c’erano tantissimi mulini a vento in tutta la città perchè servivano a far scorrere l’acqua nei canali, ma quando nel XVIII secolo Amsterdam perse il suo potere nel quadro politico mondiale, il sistema progettato durante l’Età dell’Oro si rivelò troppo costoso e la maggior parte dei mulini venne distrutta.


Brouwerij’ t IJ

Esplora la città ed esplora tutti i suoi birrifici: da OedipusTwo Chefs BrewingButcher’s Tears puoi assaggiare la birra di loro produzione. Vuoi assaggiare la birra lontano dai circuiti turistici di Amsterdam? Visita allora Tolbar nel quartiere De Pijp.

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