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Salvador Dalì in 8 quadri

Salvador Dalì in 8 quadri

Scopri con Musement i quadri più rappresentativi di Salvador Dalí.

Salvador Dalí Domènech (1904-1989) è, insieme a Pablo Picasso, uno dei più importanti artisti spagnoli del XX secolo. Pittore surrealista ma anche scrittore, designer, scultore, e pensatore, Dalí era un personaggio poliedrico con un carattere eccentrico molto particolare, che lo ha reso una figura influente conosciuta ben oltre i confini di Figueres, la sua città natale. Ispirato dal mondo inconscio, il suo lavoro è strettamente legato alla sua biografia ed è possibile ammirarlo in tutto il mondo, anche se il corpus più ricco delle sue opere si trova nella sua patria, al Teatro Museo Dalí di Figueres, alla Casa Museo Salvador Dalí di Portlligat e alla Casa Museo Castell Gala Dalí di Púbol.

Abbiamo già visto le opere più emblematiche di grandi artisti come Van Gogh, Monet, Picasso… È tempo di scoprire Salvador Dalí e 8 dei suoi quadri più rappresentativi.

1. La persistenza della memoria , 1931

Lo sapevate che la persistenza della memoria, forse il quadro più noto di Salvador Dalí, è stato dipinto in un paio d’ore e che l’artista ha preso l’ispirazione per dipingerlo dopo aver mangiato il formaggio Camembert? Il simbolismo che nasconde l’opera attraverso i famosi orologi “sciolti” (che rappresentano la deformazione del tempo con l’alba nella città di Portlligat come sfondo) ha fatto di questo dipinto ad olio uno dei simboli dell’opera dell’artista.

Dove: MoMa, New York.

2. Sogno causato dal volo di un’ape intorno a una melagrana un attimo prima del risveglio, 1944

Questo olio surrealista affascina per l’armonia tra le figure e i colori della composizione. La teoria più famosa per spiegare il simbolismo della pittura è quella freudiana secondo cui, in questo quadro, Dalì vuole rappresentare il subconscio attraverso le immagini prodotte durante il sogno. Così, nell’opera vediamo Gala, la sua musa, addormentata, levitare su uno sfondo marino e con un’ape che appare in cima alla tela e una melagrana da cui emergono un pesce, due tigri e una baionetta.

Dove: Museo Thyssen-Bornemisza , Madrid.

3. La tentazione di Sant’Antonio, 1946

Questo famoso dipinto di Dalí raffigura Sant’Antonio Abate rappresentato come un mendicante inginocchiato nel deserto mentre si protegge con una croce dalle tentazioni che lo insidiano. Le tentazioni sono rappresentate da un cavallo in primo piano e da una fila di elefanti deformati con gambe molto lunghe. Il cavallo rappresenta la tentazione del successo, la donna sul dorso del primo elefante rappresenta la tentazione del sesso e le piramidi sui due elefanti successivi rappresentano la tentazione dell’avidità.

Dove: Musei Reali di Belle Arti del Belgio, Bruxelles

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4. Figura a una finestra, 1925

Dipinto con la tecnica dell’olio su cartone, si tratta di uno dei primi quadri di Salvador Dalì. In quest’opera giovanile Dalí non aveva ancora adottato lo stile surrealista che tanto lo caratterizza: in questa fase iniziale di sperimentazione e apprendimento l’artista rappresenta con uno stile realistico sua sorella Anna Maria, che all’epoca aveva 17 anni, mentre si sporge dalla finestra dando le spalle allo spettatore. L’opera è stata dipinta durante una vacanza nella casa di famiglia di Cadaqués e in essa predominano i toni del blu. La figura femminile ci invita a contemplare con lei il paesaggio marittimo attraverso la finestra.

Dove: Museo Reina Sofía, Madrid.

5. Cristo di San Juan de la Cruz, 1951

Con Cristo di San Juan de la Cruz ci troviamo di fronte a un’opera pittorica in stile surrealista che si distingue per la sua prospettiva originale. Dalí ha rappresentato Gesù crocifisso visto dall’alto: la sua testa è il punto centrale del dipinto e nella parte inferiore si distingue la baia di Port Lligat (che ha un’atmosfera mistica) e due pescatori (che sono in realtà pittori famosi). L’opera dimostra anche la grande abilità tecnica del pittore con il chiaroscuro.

Dove: Kelvingrove Art Gallery and Museum, Glasgow

6. Il grande masturbatore, 1929

Con una forte componente biografica, Il grande masturbatore rivela l’ossessione di Salvador Dalí per il sesso, come possiamo intuire dal titolo dell’opera. Se approfondiamo la composizione, vediamo che la testa del pittore è rappresentata come un’unione tra elementi antropomorfi e rocce dai toni giallastri. Nella sua bocca possiamo vedere una cavalletta, un animale di cui aveva terrore fin dall’infanzia. Il gancio rappresenta il legame con la sua famiglia, che voleva che tornasse ad una vita tradizionale, mentre il leone simboleggia il suo desiderio sessuale.

Dove: Museo Reina Sofía, Madrid.

7. La metamorfosi di Narciso, 1937

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Un altro dei quadri più rappresentativi di Salvador Dalí ruota attorno ad un mito greco, quello del giovane Narciso, innamoratosi della propria immagine dopo la punizione della dea Afrodite per aver rifiutato l’amore della ninfa Eco. Così, Narciso annegò cercando di baciare la propria immagine riflessa nell’acqua di un lago, e dal suo corpo nacque un fiore con lo stesso nome. Anche se Dalí non ha rappresentato nel suo quadro il mito in senso stretto, si è senz’altro ispirato a questa storia e al concetto psicoanalitico che ne deriva, il narcisismo, per rappresentare la libido sul proprio corpo.

Dove: Tate Modern, Londra

8. Il sonno, 1937

In questo olio su tela osserviamo una testa dormiente che fluttua senza corpo sorretta da una struttura precaria struttura di stampelle. Il dipinto evoca il sogno, così importante nelle opere surrealiste per la sua connessione con il mondo inconscio, ma si dice che la maggiore ispirazione per la creazione di quest’opera fu l’angoscia causata dalla guerra civile e il suo desiderio di liberarsi dall’orrore che provava durante il sonno.

Dove: Collezione Edward James

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