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Dove vedere le opere di Caravaggio nel mondo

Dove vedere le opere di Caravaggio nel mondo

I capolavori del pittore lombardo si trovano ovunque nel mondo. Vediamo insieme dove poterle ammirare dal vivo.

Caravaggio è uno degli artisti italiani più cupi e controversi della storia. Pare fosse una testa calda dalle abitudini dissolute: frequentava osterie, prostitute (che faceva anche posare come modelle per i suoi quadri), e gentiluomini coinvolti in giri discutibili. Durante una rissa uccise proprio uno di questi gentiluomini e questo lo costrinse a vivere come un fuggitivo per il resto della vita per scampare alla pena capitale. In seguito alla sua morte avvenne una sorta di damnatio memoriae: i posteri denigrarono il suo stile e la sua pittura fino a farlo cadere nel dimenticatoio fino al XX secolo. Oggi Caravaggio viene giustamente ricordato come uno dei maestri della pittura italiana: con il suo stile e con la sua interpretazione del chiaroscuro rivoluzionò la storia dell’arte e fu indispensabile per i pittori delle generazioni successive. Oltre alle numerose mostre che ogni stagione vengono inaugurate nelle principali città del mondo per rendergli omaggio, le sue opere sono sparse ai quattro angoli del mondo.

Vediamo insieme dove ammirare le opere del Caravaggio.
1. Canestra di frutta, 1594-1598

Questa famosissima natura morta si può ammirare a Milano, alla Pinacoteca Ambrosiana. Il quadro rappresenta una cesta di frutta autunnale che simboleggia la caducità dell’esistenza umana: la frutta così colorata e invitante, presto comincerà rinsecchire e poi marcirà. Fun fact: per quattro anni quest’opera di Caravaggio venne raffigurata sulla banconota da 100.000 lire.

2. Bacco 1596-1597

Ammiccante e sensuale, Bacco è un giovane (lo stesso Caravaggio, oppure Mario Minniti, amico del pittore) dallo sguardo leggermente annebbiato dall’alcol, come si conviene al dio del vino, del resto. Nell’iconografia tradizionale è rappresentato nudo, mentre il Bacco di Caravaggio è seduto su quello che probabilmente è un triclinio ed è coperto da una tunica. I muscoli sono guizzanti, il volto è accaldato dall’ebbrezza e la mano che regge il vino è poco ferma per lo stesso motivo. Il dipinto si può ammirare nella Galleria degli Uffizi, a Firenze.

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3. Medusa, 1597

Sempre agli Uffizi è custodito un altro dei capolavori più celebri di Caravaggio, nonché forse uno dei più disturbanti. Si tratta della testa di Medusa, il mostro mitologico che trasfomava in pietra chiunque la fissasse negli occhi. Il Caravaggio ne ritrae la testa mozzata, con il volto contratto in una smorfia di dolore e disappunto per essere caduta sotto i colpi della spada di Perseo.

4. Davide e Golia, 1597-1598

Al Museo del Prado a Madrid si trova uno dei quadri che Caravaggio ha dedicato alla vincenda biblica di Davide e Golia. In quest’opera, il pittore sceglie di rappresentare Davide come un bambino, mentre il volto di Golia è il suo autoritratto (così come lo sarà nelle altre versioni).

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5. Cena di Emmaus, 1601-1602

Anche questo importante momento del Nuovo Testamento è stato dipinto varie volte da Caravaggio. Uno dei quadri si trova a Londra, alla National Gallery, e raffigura il momento in cui i discepoli, sconvolti, riconoscono Gesù.

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6. Decollazione di San Giovanni Battista, 1608

Questo quadro fu commissionato a Caravaggio dalla Compagnia della Misericordia ed è per questo motivo che il pugnale (appartenente a quest’ordine) ha un ruolo così centrale nell’opera. La scena è corale, spietata, e lo spazio vuoto presente nel quadro ne accentua la forza. Un particolare molto interessante di quest’opera è che Caravaggio la firmò con con lo schizzo di sangue che guizza dalla testa del Battista.  L’opera è tutt’oggi custodita a Malta, nella Concattedrale di San Giovanni della Valletta.

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7. San Giovanni Battista, 1604

Al Museo Nelson-Atkins di Kansas City è conservata un’altra opera di Caravaggio dedicata a San Giovanni Battista. Qui il santo è rappresentato meditabondo, in una veste diversa rispetto a quella cui il pubblico era abituato. Per dipingerlo, Caravaggio prese ispirazione dal Torso del Belvedere che si trova ai Musei Vaticani, e a sua volta fu di ispirazione per Michelangelo quando si trovò a dipingere il torso di Gesù nel Giudizio Universale.

8. Negazione di San Pietro, 1609-1610

Il MET di New York vanta una delle collezioni più ricche del mondo e in questa non poteva certo mancare un’opera di Caravaggio. Si tratta della Negazione di San Pietro, un momento biblico fortemente drammatico, nonché una delle ultime opere dipinte dall’artista lombardo.

9. Marta e Maria Maddalena, 1598

Maria Maddalena e la sorella Marta sono ritratte durante una conversazione molto intensa: Marta sta cercando di riportare Maria Maddalena sulla retta via. Le due protagoniste del dipinto hanno il volto di Anna Bianchini (Marta) e di Filide Melandroni (la Maddalena), una delle modelle preferite dal Caravaggio nonché probabilmente una delle sue amanti. Il dipinto è conservato al Detroit Institute of Arts.

10. Maddalena penitente, Bacco malato e molti altri a Roma

Roma è la città dove è possibile ammirare il maggior numero di opere di Caravaggio. A Villa Borghese per esempio sono custoditi Davide con la testa di Golia (1609-1610), San Gerolamo scrivente (1605), Madonna col bambino e sant’Anna (1605), e i celebri Bacco malato (1593-1594) e Fanciullo con canestra di frutta (1593-1594); a Galleria Doria Pamphilj si trova, tra gli altri, Maddalena penitente (1594-1595), mentre Giuditta e Oloferne (1599) si trova alla Galleria nazionale d’arte antica. Anche alcune delle più belle chiese di Roma custodiscono opere di Caravaggio: alla Basilica di Santa Maria del Popolo si possono ammirare (gratuitamente) la Crocefissione di San Pietro (1600-1601) e la Conversione di San Paolo (1600-1601).

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