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Golden Gate Bridge: 6 curiosità che forse non sapevi

Golden Gate Bridge: 6 curiosità che forse non sapevi

Per celebrare il compleanno dell’iconico ponte di San Francisco, Musement condivide 6 curiosità che forse non sapevi sul Golden Gate Bridge.

Il 27 Maggio è il giorno in cui il Golden Gate Bridge, iconico ponte di San Francisco, ha aperto al pubblico per la prima volta. Il ponte, che dal 1937 connette la bella San Francisco con la Contea di Marin, è sempre stato molto amato. È facile capire come mai quest’opera sia attraversata ogni anno da più di dieci milioni di passanti: regala un panorama mozzafiato sulla città.

Questo capolavoro di alta ingegneria era, al tempo in cui è stato costruito, il più lungo ponte sospeso del mondo, coprendo una distanza totale di quasi tre km. Facilmente riconoscibile da lontano, è anche una delle attrazioni di San Francisco più fotografate.

Senza anticipare altro, ecco 6 curiosità sul Golden Gate Bridge che forse non sapevi.

1. C’è una prima volta per tutto

Quasi 200.000 persone accorsero all’inaugurazione del 27 Maggio 1937. Per festeggiare alla grande, il ponte è stato chiuso al traffico ed è stato consentito il transito soltanto ai pedoni, tanto che passò alla storia come Pedestrian Day, il giorno dei pedoni. L’inaugurazione ha ospitato per la prima volta molti tipi diversi di attività: la prima corsa attraverso il ponte, la prima volta sui pattini, la prima volta che si suona uno strumento sul ponte, e persino la prima camminata sui trampoli! Per accedere al ponte bisognava pagare 50 centesimi, equivalenti a quasi 8,50 euro odierni, una bella cifra durante la Grande Depressione.

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2. Il colore che il Golden Gate Bridge non ha mai avuto

Prima della sua costruzione, un tema molto dibattuto era di che colore dovesse essere dipinto il ponte. Due furono le opzioni prese in considerazione: nero e grigio oppure nero con strisce gialle, su suggerimento della Marina Militare. La Marina voleva che il ponte avesse l’aspetto di un segnale d’attenzione, in modo tale da essere ben visibile dalle navi in avvicinamento.

Invece, una volta che l’acciaio arrivò a San Francisco, l’architetto del ponte, Irving Morrow, decise che la tonalità del materiale, arancione scuro e rosso primario, fosse uno schema di colori migliore rispetto alle opzioni proposte. Quella che doveva essere semplicemente una copertura per prevenire l’erosione del metallo durante il trasporto, l’Arancione Internazionale, è stato scelto come colore per il ponte. Grazie alla sua complementarità con i colori della zona circostante e alla sua grande visibilità, il bell’arancione è diventato il colore permanente del ponte.

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3. Prima di tutto la sicurezza

La costruzione della struttura in sicurezza era un tema molto importante per il capo ingegnere Joseph Strauss. Ha reso obbligatorio per gli operai indossare un caschetto protettivo durante il lavoro, diventando il primo sito costruttivo in America ad adottare tale precauzione.

Una delle regole non scritte dell’ingegneria civile degli anni Trenta era di aspettarsi la morte di un lavoratore per ogni milione di dollari spesi. La costruzione del Golden Gate Bridge è costata 35 milioni di dollari, con “soltanto” 11 vittime, in parte grazie alla rete di sicurezza, costata 130.000 di dollari, che Strauss fece installare sotto al ponte. Questa rete di sicurezza ha salvato la vita di almeno 19 lavoratori che sono caduti mentre stavano lavorando. Questi sopravvissuti si sono rinominati Halfway to Hell Club (il club a metà strada per l’inferno).

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4. Un ponte temporaneamente piatto

Nel maggio del 1987, il Golden Gate Bridge è stato temporaneamente chiuso alle automobili per celebrare il suo cinquantesimo compleanno. Erano attese circa 80.000 persone, ma le aspettative sono state ampiamente superate. Quasi un milione di persone si è presentato all’evento, con l’intenzione di partecipare alla camminata lungo il ponte. A causa di una mancanza nel controllo delle folle, circa 300.000 persone si sono affrettate sul ponte contemporaneamente, facendolo oscillare avanti e indietro. Ciò ha causato l’appiattimento dell’arco del ponte e lo ha persino fatto incurvare di 2 metri nel mezzo a causa dell’eccesso di peso.

Gli addetti al controllo hanno velocemente chiuso il passaggio, impedendo agli altri partecipanti di attraversare e ponendo fine alle celebrazioni. Secondo l’ingegnere del ponte, l’architettura non è mai stata a rischio collasso.

5. Trent’anni di sverniciatura

Ma la storia travagliata del colore del Golden Gate Bridge non finisce qui. Come ti abbiamo già svelato, l’acciaio dipinto con il colore Arancione Internazionale che arrivò a San Francisco era stato verniciato con una copertura per prevenirne l’erosione. Questo sarebbe servito come protezione per aiutare il ponte a resistere ad ogni sorta di evento atmosferico. Ciò che all’epoca non era noto erano i danni all’ambiente e alla salute provocati dall’usare vernice a base di piombo. Per proteggere gli abitanti della città, è stata ordinata un’opera massiva di sverniciatura, che cominciò nel 1965 e finì nel 1995. Oggi, per dipingere il ponte viene usata vernice a base di zinco. Pare lo zinco prevenga l’arrugginire dell’acciaio.

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6. Questo sì che è tanto acciaio

I due cavi principali che mantengono il Golden Gate Bridge in sospensione consistono in quasi 130.000 km di filo d’acciaio combinati. Se dovessi fonderli in un unico, lungo filo, avresti abbastanza acciaio per girare attorno al mondo…per tre volte!

Per scoprire 5 curiosità su Alcatraz, continua a leggere il nostro blog.

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