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Viaggio tra le isole della Campania

Viaggio tra le isole della Campania

Capri, Ischia e Procida anime differenti, ma hanno in comune un grandissimo fascino e un mare straordinario.

Napoli, Caserta, Pompei, la Costiera… la Campania è una regione piena di città magnifiche e di bellezze da scoprire, e le isole che si trovano di fronte al Golfo di Napoli non sono certo da meno.
Capri, Ischia e Procida anime differenti, ma hanno in comune un grandissimo fascino e un mare straordinario. Scopriamo insieme qualcosa di più su queste meravigliose isole campane.

Capri, lusso e bellezza

Lusso, vita spensierata, profumo di limoni e mare azzurro: questa è Capri nell’immaginario collettivo. Capri è una delle isole più famose del mondo, meravigliosa per la sua natura e soprattutto per la sua atmosfera che nel corso dei decenni ha incantato artisti, visitatori e figure di spicco del jet set. Non è un caso se la nota casa di moda Dolce&Gabbana ha dedicato un profumo all’isola e vi ha girato uno dei suoi spot più famosi, e la fashion editor Giovanna Battaglia l’ha scelta come location per il suo faraonico matrimonio di tre giorni. Tuttavia Capri aveva un’atmosfera unica ben prima che i colossi della moda si appropriassero della sua estetica: durante il XIX secolo Capri iniziò a essere la meta di elezione per artisti bohémien spiantati provenienti da tutta Europa che la usavano per dedicarsi all’otium artistico e letterario e, con l’apertura del celebre Grand Hotel Quisisana divenne anche quella preferita di nobili, reali e personalità politiche e industriali. Dalla seconda metà del Novecento cominciò la stagione mondana, con feste e cene eleganti, e il resto è storia e Piazzetta Capri ne è il simbolo. Oltre al glamour, un’altra delle caratteristiche dell’isola è di essere bellissima: la natura è selvaggia e mozzafiato, a partire dai celebri faraglioni all’ombra dei quali è possibile nuotare, e dalla mitica Grotta Azzurra, famosa per l’acqua turchese e trasparente; splendidi anche i Giardini di Augusto con le terrazze fiorite e la vista sui faraglioni. Da non perdere Villa Damecuta, la Villa di Tiberio vicino alla Grotta Azzurra, immersa in una pineta con vista mare, e la chiesetta di Sant’Anna.

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Ischia, un’isola magica e misteriosa

Un’isola dove natura e magia hanno lavorato in armonia per creare scorci unici e mozzafiato. Pensiamo allo Scoglio degli Innamorati sul lungomare di Forio, un masso di tufo che emerge dalle acque formando quelli che sembrano due profili umani in procinto di baciarsi o allo Scoglio del Fungo di Lacco Ameno con la sua forma così singolare: una leggenda narra che con il suo cappello faccia da dimora eterna a una coppia di giovani innamorati. Anche la terra di Ischia è magica: è infatti l’isola più ricca di acque termali d’Europa, con fonti bollenti e curative che hanno dato origine ai Giardini Poseidon, affacciati sulla splendida Baia di Citara. Fondati nel 1959 da Gernot Walde, un medico umanista tedesco, furono riprogettati e ristrutturati diverse volte nel corso degli anni da grandi architetti, diventando così anche un luogo di avanguardia e grande interesse. Le spiagge e il mare di Ischia sono ovviamente incredibili e l’isola in tutta la sua bellezza si può ammirare dal Belvedere di Zaro.

Procida, tra letteratura, natura e leggenda

Un benvenuto da cartolina quello che dà Marina Grande con tutte le casette color pastello addossate l’una sull’altra, e un’atmosfera letteraria unica: Procida si trova nel Golfo delle Sirene, è l’isola su cui è ambientato L’isola di Arturo di Elsa Morante, uno dei capolavori di formazione della letteratura italiana contemporanea, non che quella de Il postino, l’ultimo film del grande Massimo Troisi. Palazzi antichi e affascinanti, punti panoramici, vigneti e limoneti, spiagge di sabbia e insenature rocciose, mare blu e vicoli contorti hanno ispirato la struggente storia di Graziella, la ragazza più bella dell’isola: nel suo romanzo del 1852, Alphonse de Lamartine racconta la sua storia d’amore con un’isolana figlia di pescatori, un amore nato come amicizia, ma complicato da una proposta di matrimonio e dal ritorno in Francia dell’autore. Alphonse promise a Graziella che sarebbe tornato a Procida per coronare il loro amore, ma non lo fece: Graziella si ammalò per il dispiacere, fino a morirne. Graziella è diventata un mito, il simbolo di Procida a cui da 50 anni viene dedicata la Sagra del Mare, una festa popolare durante la quale viene eletta una “graziella” in costume tipico procidano. Sull’isola inoltre è possibile visitare Palazzo d’Avalos un ex penitenziario borbonico situato in cima alla rocca medievale dell’isola.

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