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10 artiste donne che dovresti conoscere

10 artiste donne che dovresti conoscere

Da Frida Kahlo a Yayoi Kusama e Tracey Emin, scopri 10 donne eccezionali che hanno lasciato una traccia indelebile nel mondo dell’arte.

Quale modo migliore di celebrare la Giornata Internazionale della Donna l’8 marzo se non con un tributo alle artiste donne che hanno lasciato un segno nel nostro panorama culturale?

Per farlo, Musement ha deciso di analizzare le menzioni su Instagram di più di 250 artiste e ha creato una lista delle dieci più menzionate. Questa top ten è un ottimo punto di partenza per scoprire l’arte fatta dalle donne, che è stata troppo spesso messa in ombra da quella della controparte maschile. Ecco quindi una classifica delle 10 artiste donne che dovresti assolutamente conoscere.

1. Frida Kahlo (1907 – 1954), più di 4.1 milioni di menzioni

Con più di 4 milioni di post su Instagram, Frida Kahlo è in testa alla classifica delle artiste donne più popolari sui social media, con un largo margine. L’artista messicana viene spesso celebrata in quanto icona femminista e fu una delle artiste più famose del suo tempo. La sua vita fu breve e travagliata, ma molto intensa e prolifica. Le sue esperienze, specialmente la sua sofferenza, sono state fonte di ispirazione per la maggior parte delle sue opere, in cui cattura sia la sua passione che il suo dolore. I dipinti di Frida Kahlo, molti dei quali autoritratti, hanno uno stile facilmente riconoscibile grazie all’uso che l’artista fa dei colori per esprimere le proprie emozioni.

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2. Yayoi Kusama (1929), più di 910,500 menzioni

Una pioniera dell’arte femminista, della pop art e del minimalismo, Yayoi Kusama sembra aver influenzato l’arte di Andy Warhol, Damien Hirst e molti altri. L’artista giapponese, appassionata di pois, ha portato la sua visione artistica nel mondo della pittura, scultura, con istallazioni e performance. Kusama, artista d’avanguardia, è riconosciuta a livello internazionale e ha ricevuto numerosi premi, sia in Giappone che all’estero. Le sue opere possono essere ammirate al Yayoi Kusama Museum di Tokyo.

3. Louise Bourgeois (1911 – 2010), più di 144,200 menzioni

L’artista franco-americana è conosciuta per le sue enormi sculture e istallazioni. Durante il corso della sua lunga carriera, Bourgeois ha esplorato tematiche diverse, tra cui la vita domestica, la famiglia, la sessualità e il corpo, così come la morte e il subconscio. L’artista è diventata una figura di riferimento del movimento femminista degli anni Settanta. Una delle sue opere più famose, Maman, una scultura di un ragno gigante alto più di 9 metri, è parte della collezione del Guggenheim Museum di Bilbao.

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4. Georgia O’Keeffe (1887 – 1986), più di 131,800 menzioni

Considerata la “madre” del Modernismo Americano, il lavoro di O’Keeffe appartiene alla corrente artistica del precisionismo, uno stile caratterizzato da attenzione ai dettagli e precisione nella pittura. L’artista si riconosce per il suo distintivo individualismo ed è rinomata soprattutto per i suoi dipinti di fiori e grattacieli (questi ultimi in precedenza venivano dipinti soltanto dagli uomini!). Fra i suoi tanti riconoscimenti ricordiamo che fu la prima artista donna a cui venne riconosciuta una retrospettiva al MoMa, nel 1946. Quest’anno, circa 80 delle opere di O’Keeffe saranno esposte al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid. Chi è in visita avrà la possibilità di immergersi completamente nella sua arte.

5. Marina Abramović (1946), più di 126,100 menzioni

Colei che si è autoproclamata “la nonna della performance art” è diventata un punto di riferimento per l’arte e per il femminismo, fin dall’inizio della sua carriera negli anni Settanta. In tutte le sue creazioni, l’artista serba esplora i limiti del suo stesso corpo, spesso entrando in relazione con il pubblico. Alcune delle performance di Marina Abramović, come Rhythm 0 o The Artist Is Present, contano milioni di visualizzazioni su YouTube e sui social network.

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6. Tracey Emin (1963), più di 83,200 menzioni

L’artista concettuale inglese è conosciuta per i suoi lavori autobiografici e provocatori, in cui rivela dettagli estremamente intimi della sua vita. Due delle opere di Tracey Emin più acclamate sono Everyone I Have Ever Slept With (“Tutte le persone con cui sono stata a letto”) e My Bed (“Il mio letto”). Quest’ultima, esposta alla Tate Gallery di Londra nel 1999, fu venduta all’asta nel 2014 per 2,2 milioni di sterline. Oltre alle istallazioni, l’artista eccelle in diverse aree, come la scultura, il disegno e la fotografia.

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7. Niki de Saint Phalle (1930 – 2002), più di 76,600 menzioni

L’artista franco-americana fu al tempo stesso pittrice e scultrice. Le sue opere più famose sono senza dubbio le raffigurazioni delle Nanas: sculture che mostrano figure di donna dai tratti colorati e voluttuosi, caratterizzate da tratti sessuali fuori misura. Il termine “Nana” viene dal francese e rappresenta la donna moderna, sicura di sé ed erotica. Nella metà degli anni Sessanta, Niki de Saint Phalle anticipò il diffondersi dei movimenti femministi con il suo slogan “All power to the Nanas” (“Tutto il potere alle Nanas”). Le opere di Niki de Saint Phalle possono essere ammirate, fra gli altri posti, allo Sculpture Mile di Hannover e al Museo di Arte Moderna a Nizza. In provincia di Grosseto, a Pescia Fiorentina, sorge invece il Giardino dei Tarocchi, parco artistico realizzato da Niki de Saint Phalle e aperto al pubblico nel 1998.

8. Cindy Sherman (1954), più di 64,200 menzioni

Nonostante l’artista americana abbia inizialmente indirizzato i propri studi verso la pittura, ben presto si innamora della fotografia. Cindy Sherman è meglio conosciuta per i suoi autoritratti fotografici e per le sue interpretazioni, in cui spesso altera la sua immagine con trucco, parrucche o costumi per rappresentare dei nuovi personaggi. Nelle sue opere, Sherman cerca di mettere in discussione l’influenza dei media sugli individui e sull’identità collettiva. La sua serie più famosa, Untitled Film Stills, è stata acquistata nel 1995 dal MoMA di New York per 1 milione di dollari.

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9. Barbara Kruger (1945), più di 63,900 menzioni

L’artista concettuale americana ha sperimentato con tecniche tessili nei primi anni del suo percorso artistico, ma oggi è nota soprattutto per il suo lavoro fotografico. Le opere di Barbara Kruger non solo possono esser ammirate in musei e gallerie, ma anche su cartelloni pubblicitari, stazioni ferroviarie e in altri spazi pubblici. Le sue fotografie in bianco e nero, solitamente con messaggi politici e sociali scritti in lettere bianche su sfondo rosso, si stanno diffondendo su Instagram come una tempesta.

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10. Jenny Holzer (1950), più di 63,800 menzioni

Diffondere idee e parole in spazi pubblici, che diventano così anche spazi espositivi, è la principale caratteristica del lavoro di quest’artista concettuale. Nelle sue opere, Jenny Holzer spesso tematizza problematiche sociali inerenti alla politica, alla guerra, al sesso, al femminismo e alle strutture di potere in generale. Una delle sue creazioni più famose è Truisms, degli anni Settanta, una serie di frasi, corte e concise, sotto forma di poster anonimi che sono stati affissi su palazzi, muri e cancelli della Lower Manhattan. In seguito, Holzer ha amplificato la visibilità dei poster usando strisce di luci LED, panchine, sticker, T-shirt, così come usando internet e i social media.

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Metodologia d’analisi: sono state analizzate le menzioni su Instagram di più di 250 artiste. Per costruire la classifica, è stato preso in considerazione il numero di pubblicazioni taggate con l’hashtag del nome per esteso di ogni artista (#nomecognome). I dati sono aggiornati a febbraio 2021.

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